
Io, mio figlio vivo per miracolo e la magia dell’allattamento “salvavita”
Nella settimana mondiale dell’allattamento, vogliamo raccontarvi la storia di Luciana Zaccari, una ragazza romana e del suo Francesco. Due campioni, ed è il caso di
Home » Storie di tutti i giorni » Pagina 8

Nella settimana mondiale dell’allattamento, vogliamo raccontarvi la storia di Luciana Zaccari, una ragazza romana e del suo Francesco. Due campioni, ed è il caso di

La vita di un genitore è condita da una quantità inesauribile di aggettivi: faticosa, impegnativa, stancante, gioiosa, inadeguata, adeguata, piena, magica, strabiliante, meravigliosa, gloriosa, rumorosa,

San Martino era il giorno che per me precedeva il Natale. Era una sensazione, ovviamente, perché il periodo, che all’epoca adoravo più di qualsiasi altra

Una bella foto, così come uno scoop, non ha bisogno un soggetto “eccezionale”, quanto del migliore punto di vista. Ed è sicuramente questo il talento

È a casa dei miei genitori che mio figlio ed i miei nipoti, figli di mia sorella Clelia e di mio fratello Gaetano, hanno trascorso

Settembre, il mese più turbolento dell’anno è arrivato inaugurando il periodo dei “nuovi inizi”, imponendo un restyling della propria vita anche se la temperatura oscilla

“Mamma, mamma, non lo chiamare asilo, si chiama scuola, SCUOLA, hai capito!” Mannaggia a me che sono retrò e che mi ostino a chiamare la

La capacità di osservazione è una qualità silenziosa che permette di inquadrare le situazioni e intuirne fattivamente le soluzioni. Abbiamo spesso parlato di viaggi con

“La storia si ripete”. Non è una frase fatta che vuole indicare la ciclicità degli eventi. Per quanto si cerchi sempre di evitare gli “errori”

Al Policlinico di Palermo un intervento cardiologico innovativo per fronteggiare le aritmie. Protagonista è Giusy Zaccone, quarantacinquenne di Casteltermini, in provincia di Agrigento, che è

Il 9 luglio del 2006 ero giovane, bella e felice. Anche presuntuosa, lo ammetto. L’italia era in finale ai mondiali e io, da lì a

Da grandi, noi bimbe cresciute negli anni ‘80, si voleva diventare la Carrá. Perché Raffaella era la Donna dei sogni, ed era nei sogni anzitutto