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Nuovo primario per la Ginecologia oncologica dell’Arnas Civico di Palermo

É il dottore Antonino Abbate, professionista con alle spalle una lunghissima esperienza nella cura dei timori ginecologici

Il dottore  Antonino Abbate è il nuovo direttore dell’UOC di Ginecologia Oncologica dell’Arnas Civico Di Cristina Benfratelli di Palermo.

Abbate ha una consolidata esperienza nell’esecuzione di interventi di chirurgia oncologica maggiore nel campo ginecologico, in particolare nella chirurgia robotica e mininvasiva di precisione ed ha maturato consolidate competenze nell’utilizzo delle metodiche endoscopiche per il trattamento delle patologie ginecologiche tumorali. Abbate è un riconosciuto esperto nell’ambito del trattamento chirurgico del tumore dell’ovaio. Tra le sue competenze professionali spicca anche la declinazione agli interventi ricostruttivi e ala diagnosi e cura dell’endometriosi e delle alterazioni del pavimento pelvico. Nell’azienda palermitana assume la guida dell’UOC per i prossimi 5 anni a seguito di concorso pubblico.

 

Dal 2023 ad oggi è stato responsabile facente funzioni della medesima Unità e ha portato avanti la scuola del prof. Vito Chiantera, di cui è stato allievo.

L’UOC di “Ginecologica Oncologica” diretta dal dr. Abbate, insieme a quella di “Ginecologia e Ostetricia”, diretta dal dr. Antonio Maiorana, fanno dell’ARNAS “Civico Di Cristina Benfratelli” di Palermo un punto di riferimento d’eccellenza sul territorio per la Salute delle donne su questo versante.

 

“ Siamo certi – commentano Walter Messina e Domenico Cipolla, rispettivamente direttore generale e direttore sanitario dell’ARNAS Civico Di Cristina Benfratelli di Palermo – che, visti i risultati finora assai apprezzabili che l’azienda ha registrato grazie a questo professionista ed alla sua equipe, anche sul profilo di inversione dei flussi della mobilità passiva per la cura chirurgica delle patologie ginecologiche tumorali, egli, alla guida del reparto, contribuirà ulteriormente alla mission aziendale inerente lo sviluppo dell’offerta assistenziale di campo, in chiave sempre più innovativa; tenuto conto che la chirurgia robotica rappresenta ormai una frontiera avanzata della chirurgia mininvasiva”.

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