Una sala operatoria con tecnologia di ultima generazione e un approccio multidisciplinare. Sono queste due delle caratteristiche del Centro di riferimento Regionale per l’endometriosi di Palermo. Il centro, inaugurato ufficialmente oggi, é di fatto attivo da oltre decennio, come sottolinea il direttore, Antonio Maiorana, ginecologo che, ed è il caso di dirlo, da una vita si spende nell’ambito della ricerca e della cura dell’endometriosi. Oggi il taglio del nastro, all’Arnas Civico di Palermo, dove il centro, ospite di un padiglione 3 totalmente rinnovato, ha aperto le porte. Sale di ecografia e di endoscopia e un blocco operatorio che sfrutta la tecnologia Teleion, una nuova frontiera della digitalizzazione operatoria, che mette a disposizione sistemi per immagini, video, collegamenti e supporto alle procedure più complesse e che é valsa un investimento di circa 750 mila euro. E a proposito di numeri, tanti ne sono stati detti oggi, nella conferenza che ha preceduto l’inaugurazione. Ottantamila sono le pazienti siciliane censite in questi anni per patologia endometriosica e di queste più di mille sono state curate negli ultimi mesi nel centro palermitano.
“É una malattia dalla diagnosi difficile”
Dice il direttore del centro Antonio Maiorana. “Si osserva, prosegue il ginecologo, un grave ritardo diagnostico, che comporta disagi anche importanti nella paziente. L’endometriosi provoca dolore e complicanze difficili, sistemiche e infertilità. Da anni ci battiamo per un’individuazione tempestiva del problema, la presa in carico e le terapie adeguate. L’endometriosi é una patologia importante, che però oggi si può curare. Le strade sono diverse: terapia farmacologica, chirurgica e, qualora la donna avesse problemi di infertilità, il ricorso a tecniche di fecondazione assistita. Nel nostro centro é cruciale un percorso diagnostico che sia più differenziato possibile. Abbiamo organizzato un team multidisciplinare, che cerca di individuare le esigenze di ogni singola paziente. Il centro, organizzato secondo le indicazioni della legge regionale sul l’endometriosi, la 27 del 2019, é stato organizzato in un spazio completamente rinnovato e vi opera una equipe composita con ginecologi, esperti dí procreazione medicalmente assistita, ostetriche, psicologhe, nutrizioniste, gastroenterologi, fisioterapisti, medici del dolore. Questo perché oggi é chiaro che la patologia é sistemica e va curata con una rete di esperti, che affianchino il ginecologo e che soprattutto sappiano ascoltare la paziente.”
Ed é anche sulla medicina narrativa, che ha insistito il video-trailer proiettato durante la conferenza. Un contributo in cui si sono presentati i tanti esperti, che sono parte del team del centro.
“Se fino a pochi anni fa la Sicilia era fanalino di coda in tema di cura dell’endometriosi, oggi ambisce a diventare un’eccellenza.” Ha esordito così Marcello Caruso, assessore regionale alla Sanità, che ha proseguito: “La Sicilia ha istituto il primo registro sull’endometriosi regionale e da lì é nato anche quello nazionale.
“Il nuovo Percorso diagnostico terapeutico assistenziale (Pdta) rappresenta una svolta pionieristica che garantisce equità di accesso, sicurezza e cure standardizzate per le donne affette da endometriosi” ha detto il direttore generale dell’Arnas Civico di Palermo, Walter Messina, che ha aggiunto:
“Questo modello multidisciplinare, che unisce il nostro Centro di riferimento per la Sicilia occidentale — fondato dal dottor Maiorana nel 2003 e istituzionalizzato nel 2019 — a quello dell’Arnas Garibaldi di Catania, permette di invertire la mobilità passiva. Offriamo una presa in carico globale e personalizzata direttamente nella regione di residenza, contrastando una patologia ancora sottostimata e invalidante”.
Per accedere alle cure e prenotare una visita, le pazienti hanno a disposizione tre canali diretti: una mail dedicata,
due numero di telefono di riferimento 091 6668016 oppure 334 6067795 e la prenotazione standard tramite CUP (Centro Unico di Prenotazione).
Alla cerimonia di inaugurazione del centro erano presenti anche gli onorevoli D’Agostino, primo firmatario della legge regionale sull’endometriosi, Varchi e Tamajo.


