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Un fumetto per raccontare la Valle dei Templi di Agrigento

È il lavoro realizzato dalla nota fumettista Daniela Vetro, che ha dato vita a una guida per bambini del Parco archeologico di Agrigento

La capacità di osservazione è una qualità silenziosa che permette di inquadrare le situazioni e intuirne fattivamente le soluzioni. Abbiamo spesso parlato di viaggi con bambini e di quanto sia imprevedibile l’approccio che poi hanno i nostri figli durante le tappe organizzate in modo certosino da noi genitori, con l’intento primario di coinvolgerli in modo interattivo. Diamo la caccia ai viaggi e ai tour più “family friendly” che ci siano mettendo spesso in secondo piano il desiderio di noi adulti di visitare un luogo piuttosto che un altro, magari quel sito Patrimonio dell’Umanità di cui si vedono mille approfondimenti in TV, ma che sembrano poco adatti ai bambini.

una passeggiata indimenticabile

Ebbene, a volte basta l’intuizione di un progetto, di un’iniziativa individuale e lungimirante, per riuscire a conciliare le esigenze di grandi e piccoli in una passeggiata indimenticabile, in uno dei luoghi più incantevoli della nostra terra, considerato magari impervio per i bambini. Perché in estate, ad Agosto, col caldo, in Sicilia, come fai a visitare l’immensa Valle dei Templi di Agrigento con figli che non si lamentino per la stanchezza o la noia?
La soluzione arriva da un opuscolo interattivo realizzato e prodotto da Daniela Vetro che ha coniugato la capacità di osservazione, l’intuito, la sua ventennale esperienza di visual artist e la sua decennale esperienza di mamma realizzando Discovering-Valle dei Templi di Agrigento, una guida che stimola i bambini a diventare i ciceroni dei propri genitori, conducendoli alla scoperta di un luogo unico al mondo senza avvertirne la fatica, ma in modo ludico e coinvolgente, portandoli a cogliere l’unicità di ogni monumento della Valle grazie a un percorso ordinato e a un testo immediato, veloce da leggere, tradotto in inglese e corredato da disegni intuitivi, curiosità culinarie e giochini divertenti.

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Daniela Vetro e lo studio della Valle dei Templi

Alla base c’è uno studio approfondito della Valle e della sua storia, una cura meticolosa delle informazioni accattivante anche per i genitori. E io ho provato di persona quanto sia vincente la guida di Daniela Vetro: il mio Niccolò (8 anni) ha visitato la Valle con Discovering in mano, sempre qualche passo avanti a me perchè “Mamma, te li racconto io i Templi!” e senza lamentarsi mai per la stanchezza, camminando per quasi 4 km! La passeggiata perfetta non solo per i piccoli turisti, ma anche per i piccoli agrigentini.
Daniela, dicevamo, è una visual artist formatasi all’Accademia Disney di Milano e grazie a master class prestigiosi presso gli studios Disney di Burbank, in California. Inizia a lavorare subito per testate come Topolino e W.i.t.c.h, nel 2003 vince il premio “Topolino d’Oro” come miglior disegnatore Disney, ma dopo anni di attività a Milano decide di trasferirsi nella sua terra d’origine, in Sicilia, dove continua la sua carriera collaborando per Panini Comics, Sergio Bonelli Editore, Glénat, Egmont, Soleil e per aziende europee di videogiochi come concept artist. Contestualmente mette su casa e famiglia circondata da quegli aiuti necessari ad un genitore e soprattutto a una mamma. Una migrazione al contrario che permette a Daniela di lavorare serenamente e che regala alla Sicilia una professionalità ammirevole. D’altronde come ci dice Daniela “lo smartworking scoperto dal mondo del lavoro durante il lockdown, quelli come me lo praticano già da una decina d’anni. Agrigento poi mi è d’ispirazione nella misura in cui mi consente una certa qualità di vita, che a Milano non sarebbe stata possibile. Intendo quel cerchio ampio di affetti parentali e non solo, di cui si apprezza maggiormente il valore quando si diventa genitori. Sono contenta che i miei bambini siano cresciuti avendo accanto i loro nonni, gli zii, i cugini. In un territorio come il nostro, con un alto tasso di emigrazione, non è qualcosa di scontato. E di questo sono grata alla straordinaria flessibilità del mio lavoro: mi bastano un computer e un collegamento internet per lavorare da qualsiasi parte del mondo”.

Nel progetto Discovering l’artista ha influenzato la mamma o viceversa?

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A dire il vero per come è strutturato Discovering le due cose sono strettamente correlate. Il progetto è stato prima ideato e scritto, successivamente illustrato. Sicuramente la realizzazione dei disegni per me è stata semplice, niente di più della mia routine lavorativa.
Per quanto riguarda i testi la difficoltà è stata quella di esporre i concetti in modo sintetico e con un linguaggio veramente semplice. Spiegando il più possibile concetti e vocaboli nuovi ai miei piccoli lettori. Inoltre, avendo voluto inserire il doppio testo in inglese, l’altra difficoltà è stata gestire lo spazio in modo che l’impaginazione restasse chiara e armoniosa.

Quanto conta l’iniziativa individuale che esalti i tesori soprattutto del Sud?

Credo che l’iniziativa individuale conti molto, e credo che in ambito turistico e culturale sia già quantitativamente rilevante.

Va detto però che mai nessuna attività dei singoli può supplire l’azione del pubblico, che andrebbe pianificata, strutturata e continuamente aggiornata. E dispiace dirlo, ma il nostro territorio è molto indietro rispetto anche ad altre parti della Sicilia.
La mia piccola guida deve moltissimo al web e ai social, che spontaneamente l’hanno promossa. Nel mio ambito specifico, devo dire che il linguaggio del fumetto come strumento di divulgazione, in Italia viene percepito ancora come una novità. Dalle nostre parti è addirittura una rarità. In molti paesi invece, Francia e Belgio soprattutto, è una consuetudine.
Non c’è museo o piccolo castello, che non ne abbia uno dedicato in bella mostra nel bookshop.

Cosa consigli a chi vuole intraprendere una carriera simile alla tua?
Di affidarsi a professionisti seri. È un lavoro duro, che richiede molte competenze in ambiti diversi e la capacità di continuare ad imparare.

Insomma non basta saper disegnare.
Tanta passione, olio di gomito e uno sguardo aperto sull’editoria internazionale, che è in continua trasformazione come contenuti e supporti utilizzati.

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Progetti futuri?
A fine estate riprenderò a collaborare con i miei editori. Negli ultimi anni sono stata anche concept artist per videogame. Un’esperienza che mi ha spronato ad acquisire nuove competenze. Intanto sto preparando le opere da esporre a Capri e Anacapri, per una piccola mostra personale.

A settembre sarò ospite di Capri Comics, l’evento che dal 2012 ospita gli artisti della nona arte nella bellissima cornice dell’isola.
Infine sto già lavorando ad un nuovo progetto personale a quattro mani, di cui per scaramanzia non anticipo nulla. Posso solo dire che per tematiche e stile grafico, sarà qualcosa di totalmente nuovo rispetto a quello che ho fatto in più di vent’anni di carriera.

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