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La Cicogna Frettolosa, che dà una carezza a bimbi e genitori “prematuri”

Una onlus romana che opera da tredici anni a sostegno di chi vive la difficile condizione della prematurità

Prematurità è anche la solitudine che provano molti genitori. Che credono di essere “isolati” in quella bolla di sapone che è l’Utin in cui il loro piccino è custodito in una “teca di vetro” e loro posso vederlo poco, toccarlo solo quando e se possibile. Una mamma potrà allattare il suo piccino solo quando i medici le daranno il loro benestare. Nel frattempo una mamma e un papà si sentono monchi. Sono genitori ma credono di non esserlo del tutto. Contano le ore che li separano dal fatidico momento in cui potranno portare il loro piccino a casa. Nel frattempo, in quei momenti incalcolabili passati in Utin, è importante il sostegno. Questo è quanto fa la Cicogna Frettolosa, una onlus di Roma, che da tredici anni è vicina ai bimbi prematuri e alle loro famiglie. Di questa bella realtà ci parla la presidente, Tiziana Cotogno.

 

Cos’è la Cicogna Frettolosa?

La Cicogna Frettolosa e’ una Onlus che nasce dall’esigenza di valorizzare al meglio l’esperienza vissuta da un gruppo di genitori di bimbi nati prematuri o a termine 

con patologie, ricoverati ed assistiti nella Unità Operativa Complessa di
Neonatologia e Terapia Intensiva Neonatale dell’Ospedale Fatebenefratelli – Isola
Tiberina.
Vogliamo far comprendere che un bimbo che nasce prematuro non è SOLO un
bimbo nato prima del tempo che deve prendere peso ma ha bisogno di molte cure
per cercare di recuperare la completa funzionalità dei suoi organi vitali non ancora
sviluppati.
 Nasce nel 2006 da un gruppo di genitori di bambini ricoverati in TIN del Fatebenefratelli all’isola Tiberina. Ancora oggi, dopo 13 anni, operiamo lì.

 

Come è nata Cicogna Frettolosa?

Tutto ha origine da alcuni genitori che si sono trovati a condividere la difficile esperienza che, a vari livelli (psicologico, fisico e, non ultimo, economico), comporta la cura e l’assistenza prestata ai bimbi all’interno del reparto. La saletta messa a loro disposizione, “la stanza delle mamme”, ha fatto da luogo di aggregazione e, nel corso delle lunghe ore vissute in attesa della visita al proprio bimbo in reparto, si è creata un’atmosfera di forte solidarietà che ha aiutato ad
affrontare con più forza e consapevolezza il cammino di una nuova vita che nelle
particolari condizioni di questi bimbi è spesso impervio e denso di difficoltà.
Oggi è possibile accedere al reparto h24 e questo consente una vicinanza maggiore al piccolo paziente. Un piccolo passo avanti per cercare di far sentire al bimbo sempre più il calore della propria famiglia.

 

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Progetti di Cicogna Frettolosa

 portiamo avanti 3 progetti importanti:
– Musicoterapia grazie ad un maestro di chitarra della Federazione Italiana di Musicoterapia (FEDIM), Lorenzo Masini
La musicoterapia ha l’obiettivo primario di ristabilire per il bambino un’esperienza
positiva del suono (il neonato ricoverato è sottoposto in incubatrice a suoni
estranei, freddi, a volte dolorosi, come i suoni dei monitor, la chiusura degli oblò
delle incubatrici, le voci e i rumori dell’ambiente, che giungono al suo orecchio
immaturo, non più filtrati, come quando era nella pancia della mamma, ma diretti)
e supportare i genitori, la cui voce spesso si paralizza di fronte a un neonato così
piccolo e fragile, a dialogare con lui attraverso la propria voce e il canto.
Oltre al benessere del neonato, che è la finalità principale di questa iniziativa,
l’impiego della musica contribuisce a creare un ambiente rassicurante per i
genitori e il bambino, dove potersi “conoscere” e costruire – già durante il ricovero
un momento di “intima familiarità”.
–  Progetto di intervento psicologico
Il progetto ha l’obiettivo di sostenere le famiglie dei bimbi ricoverati dando
strumenti e chiavi di lettura per affrontare una realtà dal grande impatto come la
Terapia Intensiva Neonatale.
Altro obiettivo è quello di stilare un Protocollo che preveda di seguire le donne ricoverate in patologia gravidica. Ad oggi l’intervento di sostegno psicologico avviene solo su segnalazione/chiamata. Un intervento esteso consentirebbe un intervento tempestivo e la possibilità di dare informazioni chiare e semplici che ridurrebbero le ansie di una mamma con una gravidanza problematica, cosa di cui
gioverebbe mamma prima e, dopo la nascita, il bambino. Perché sappiamo tutti
che ogni bambino ha diritto ad avere una mamma serena.
Vorremmo anche stabilire degli incontri per poter seguire il bambino nato
prematuro o a termine con patologie dalle dimissioni fino all’inserimento nella
scuola e quindi coprire un arco temporale importantissimo per lo sviluppo
psicofisico del bambino.
– Acquisto della transcutanea
Questo macchinario consentirebbe di non sottoporre i piccoli pazienti a ripetuti
prelievi di sangue arterioso che, oltre a provocare dolore, contribuiscono ad una
precoce anemizzazione.
Il monitoraggio transcutaneo dei gas ematici è una metodica semplice e non
invasiva che misura, in maniera continua, le oscillazioni di ossigeno ed anidride
carbonica nel sangue dei neonati ricoverati in TIN.
Nei neonati con insufficienza respiratoria conoscere in tempo reale le
concentrazioni dei gas ematici permette di regolare in modo ottimale i parametri
della ventilazione, aiutandoli a respirare con il supporto meno invasivo possibile,
nel rispetto della delicatezza dei loro polmoni ancora in via di sviluppo.

 

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Come me si può sostenere Cicogna Frettolosa?

 queste le modalità di sostegno:
Bonifico:
Iban: IT62R0312403205000000232860
Intestato a: La Cicogna Frettolosa
Donazione 5Xmille:
In più abbiamo i nostri gadget: shopper, penne, braccialetti, cartoline.
E abbiamo inaugurato da poco la nuova campagna di Natale, in collaborazione con Mamme al Lavoro.
Proponiamo i nostri mini panettoni e mini pandori.
Pesano 100 gr e possono essere acquistati con una donazione a partire da 5 euro per la confezione con la bustina e 6 euro per la scatolina regalo natalizia.
I panettoni sono semplici o al cioccolato, i pandori semplici.
È possibile inserire i nostri recapiti e come seguirci?
Facebook @lacicognafrettolosaonlus
Instagram @la_cicogna_frettolosa
Contatti:

 

Una mamma prematuri oggi volontaria

 

Luciana Zaccari è una “vecchia” conoscenza di A tutta Mamma. L’abbiamo intervistata un anno fa e ci ha raccontato di lei e del suo Francesco “frettoloso”.https://www.atuttamamma.net/io-mio-figlio-vivo-per-miracolo-e-la-magia-dellallattamento-salvavita/

Una storia che ha commosso i nostri lettori e che ci ha tanto fatto riflettere sulla forza dei piccoli combattenti venuti prima al mondo e dei loro genitori. Oggi Luciana è una volontaria della Onlus romana.

 

”Ho conosciuto la Cicogna Frettolosa in prima battuta attraverso delle locandine esposte nella stanza riservata ai genitori nel reparto di Terapia intensiva neonatale nel periodo in cui mio figlio, nato prematuramente a 31 settimane di gestazione, era ricoverato.
Sulle locandine erano elencate varie iniziative e c’erano i recapiti da poter contattare in caso di necessità, ma sinceramente in quei giorni ero troppo presa da quello che stavo vivendo per approfondire e cercare informazioni.
Poi dopo circa 20 giorni che eravamo in TIN la caposala entrò in reparto e annunciò che c’erano le mamme della Cicogna Frettolosa.
Si avvicinò a me Letizia, che insieme al marito fondò la Onlus qualche anno prima. Scambiai con lei poche parole. Poche parole ma sufficienti ad aprire uno spiraglio. Era la prima volta che mi veniva data l’opportunità di vedere il “dopo”, di avere una visione del futuro lontano da quel luogo, e fu decisamente confortante. Continuai a pensare alla Onlus anche una volta tornati a casa, ma la distanza di oltre 40km dall’ospedale e avere Francesco così piccolo non mi permetterono nell’immediato di prendere nuovamente contatti con l’Associazione.

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La scelta di diventare volontaria di Cicogna Frettolosa

Quando la situazione a casa si stabilizzó e trovammo finalmente un nostro equilibrio andai a una delle riunioni che la Cicogna Frettolosa periodicamente fa con i volontari e il direttivo.
Ognuno all’interno dell’associazione dà il contribuito che può, in base alla propria disponibilità di tempo e competenze. Siamo tutti genitori lavoratori con figli piccoli quindi non sempre è facile destreggiarsi tra i numerosi impegni privati e l’attività della Onlus, ma abbiamo tutti un fine comune, che è quello di rendere il percorso dei bimbi ricoverati e delle loro famiglie il più “sereno e facile possibile” e le virgolette le metto appositamente perché credetemi che sono percorsi tutt’altro che sereni e facili, anzi sono spaventosi e molto dolorosi per i neo genitori.
Ogni volontario ha la propria esperienza diretta che può mettere a disposizione dei nuovi arrivati e delle attività che svolgiamo. Portiamo avanti diversi progetti come ad esempio il sostegno psicologico ai genitori grazie a una professionista finanziata dalla Onlus. Era un servizio che non era presente quando ero ricoverata con mio figlio e di cui come tutte le mamme della Onlus, sentivo particolare necessità, per questo abbiamo voluto finanziarlo!

Aiuto gli altri e mi faccio una carezza

Mi consola poter dare ad altre mamme quello che a me è mancato, è il mio modo per chiudere il cerchio e dare un senso a quanto accaduto. Aiuto gli altri e “mi faccio una carezza”.
C’è veramente molto da fare, innanzitutto per far conoscere questa realtà e per sensibilizzare sul tema. La Cicogna Frettolosa ha una bella energia e un forte entusiasmo, siamo sempre aperti a nuovi volontari attivi e sostenitori, noi ce la mettiamo tutta ma le risorse servono sempre.

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