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Come comportarsi con un neonato

È vero che i piccolissimi non vanno baciati? Che si deve sterilizzare tutto e che nei primi mesi è preferibile evitare spiagge e luoghi affollati? Ecco verità e miti della primissima infanzia

L’arrivo di un neonato riempie di gioia, ma anche di ansie, la nuova famiglia. Alcuni luoghi comuni sono vecchi quanto il mondo: mai baciare i bimbi, niente bagnetto finché non si sarà staccato il monconcino del cordone, no a passeggiate nelle prime settimane di vita.

Quanto di vero in questa e in altre affermazioni? Per chiarirci le idee ci siamo lasciati guidare dai suggerimenti della Società nazionale di Piediatria e dalle linee guide dell’ospedale pediatrico Bambin Gesù.

Regole per i lattanti

Un neonato è sicuramente l’essere più delicato esistente in natura. Consideriamo che per nove mesi ha “abitato” un luogo sterile, protetto all’interno del grembo materno. Una volta fuori, a contatto con il mondo esterno, è buona norma seguire alcune semplici regole.

Allattare al seno è un dono sia in termini nutrizionali sia di carica immunitaria. È scientificamente provato che i neonati allattati al seno siano meno vulnerabili alle infezioni. Con il latte passano anche gli anticorpi materni, che sono una garanzia di protezione da virus e batteri.

Evitare, almeno nelle primissime settimane di vita, la processione di parenti e amici. L’arrivo di un frugoletto attiva l’entusiasmo delle persone vicine alla nuova famiglia. Mai isolarsi. Evitare però che le visite si concentrino tutte nel medesimo orario. L’aria satura del respiro di molte persone non è sicuramente salubre per un bimbo piccolissimo.

Sterilizzare è importante ma non deve diventare un’ossessione. Via libera ai comodi sterilizzatori in commercio e qualora non si disponesse di questi, andrà benissimo il metodo della nonna: bollire ciucci e biberon in una capiente pentola.

Usare sempre le mussole. Vuoi quando si prende in braccio il piccolo, vuoi quando lo si adagia nelle sdraietta o nel porta enfant.

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I neonati possono andare a passeggio già nei primi giorni di vita. Passeggiate brevi, salubre, preferibilmente al parco o in campagna. Evitare le ore calde o quelle umide. Munirsi di telo antizanzare e di eventuali dispositivi a pile che tengano lontani gli insetti.

Evitate luoghi chiusi e affollati quali centri commerciali o ristoranti pieni di gente.

Regole per i prematuri

Un neonato prematuro corre più rischi rispetto a uno nato a termine. Ciò non vuol dire che lo si debba far vivere sotto una campana di vetro.

Anche in questo caso, l’allattamento al seno sarà un serbatoio di salute e anticorpi.

I bimbi prematuri sono più suscettibili alle infezioni. Hanno spesso un peso ridotto, hanno passato un periodo in incubatrice, hanno, talvolta, fatto delle terapie per stabilizzare il loro apparato respiratorio. La pelle, l’organo più esteso del nostro organismo, nei prematuri spesso è molto più sottile che nei bimbi nati a termine, facendo sì che sia carente una fondamentale barriera naturale.

I bimbi prematuri possono andare a spasso, vedere gente, occorre però stare più attenti. Passeggiate brevi, evitare il contatto pelle a pelle con gli estranei, avere più accortezza, anche in famiglia, con le norme igieniche di base, il tutto in un clima di serenità.

Cose da fare e non fare con un neonato

Mai baciare i bimbi in bocca. Neppure se siete i genitori e vi pare la cosa più naturale. La bocca è un potente vettore di virus e batteri.

Lavare sempre le mani prima di prendere in braccio i piccoli e pretendere che anche parenti ed amici facciano lo stesso.

Evitare di baciare mani, guance e piedini dei piccini. Se proprio dovete dare un bacino, la zona più indicata è la testa o la nuca.

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Evitate che il piccino, durante le visite, sia passato di braccia in braccia. È buona educazione che gli ospiti non chiedano di tenere in braccio il piccolo. Se così non fosse, i genitori possono, con garbo e risolutezza, dire espressamente che il piccolo sta in braccio solo con mamma e papà

Se siete amici o parenti della coppia, evitare visite improvvisate, consigli non richiesti, iniziative autonome (quali prendere in braccio il piccolo, somministrare ciucci, biberon pieni di latte o acqua).

Mai disturbare il sonno del piccolo. I pediatri lo ribadiscono: per un neonato il sonno è più sacro del cibo.

I falsi miti

Sfatiamo alcune credenze:

I bimbi, anche se hanno ancora attaccato il moncone del cordone, possono essere lavati. Basta fare attenzione a non bagnare la medicazione. Via libera anche a un bagnetto, purché prudente.

I bimbi possono andare a passeggio già nei primissimi giorni di vita.

I neonati possono andare al mare. Solo nelle ore fresche, muniti di protezione solare e dispositivi anti insetto. Le passeggiate al mare sono un toccasana per la salute del piccolo.

Birra per far aumentare il latte. Nulla di più falso. Anzi, la birra potrebbe compromettere il sapore del latte stesso. Evitarla.

Non farlo dormire in braccio, così da evitare che prenda una cattiva abitudine. I pediatri raccomandano, invece, il contatto “pelle a pelle”: rasserena e fortifica, psicologicamente il piccolo.

Coprirli molto anche in piena estate. Errato! Il rischio è il colpo di calore. L’abbigliamento deve essere adeguato alla temperatura. Nè troppo nè troppo poco coperti.

Farlo dormire nel lettone lo rilassa. Sbagliato! Far dormire un bimbo appena nato tra mamma e papà è rischioso. I pediatri ammoniscono: aumenta il rischio di Sids, la temuta morta in culla.

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