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Vaccino Novavax, ecco tutto quel che c’è da sapere

É atteso anche dagli scettici, il professore Cascio, infettivologo, ci spiega i come e i perché del vaccino “proteico”

A gennaio al via le somministrazioni del vaccino Novavax, quello che, in soldoni in molti definiscono il “vaccino proteico” e che è atteso soprattutto dagli scettici. Si tratta di un vaccino che piacerebbe anche a chi non ha voluto saperne di farsi inoculare i sieri a Rna messaggero o quelli con adenovirus modificato, questo perché il nuovo vaccino sfrutta una tecnologia già conosciuta nel campo della ricerca vaccinale. Abbiamo chiesto al professore Antonio Cascio, infettivologo e primario al Policlinico di Palermo, di spiegarci meglio di cosa si tratta.

Il professore Antonio Cascio, infettivologo

Vaccino Novavax, quali le caratteristiche?

Ha un meccanismo d’azione diverso. Contiene proteine ricombinanti del virus, cioè ottenute in laboratorio. È possibile che questa metodica, ormai ben collaudata, possa risultare più rassicurante per coloro che temono i vaccini a mRNA (Pfizer e Moderna) anche se non c’è nessuna ragione per diffidare degli altri anti Covid, altrettanto efficaci e sicuri. È risultato efficace al 90 % ed è assai bene tollerato, così si evince dalla sperimentazione condotta su 50.000 volontari, a 30.000 dei quali è stato inoculato il vaccino, mentre ai restanti il placebo, così come prassi in fase di test farmacologici.

Un vaccino che somiglia ad altri già in uso da tempo?

É paragonabili a quello anti Epatite b, che viene inoculato da oltre un trentennio, con risultati brillanti ed alta tollerabilità.

Proteine però non significa che sia un siero naturale, come molti credono?

Assolutamente no, si tratta di un farmaco che, come detto, contiene proteine del virus ottenute in laboratorio. Il fatto che non sfrutti un meccanismo a Rna (i vaccini Pfizer e Moderna sono i primi farmaci che sfruttano questa tecnologia) ma che è fatto con proteine, secondo un protocollo scientifico già rodato, lo rende più accettabile anche per gli scettici. Ed è proprio questa categoria che speriamo possa convincersi, vaccinarsi, così da aumentare la copertura anti Covid. Ricordiamoci che il vaccino é la strada maestra per uscire da questa pandemia.

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 È ben tollerato?

La sperimentazione è rassicurante: pochi e lievi gli effetti collaterali. La certezza é che abbiamo un’arma in più nella difficile lotta al Covid.

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