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Perché non mettere la minestra nel panino?

Un sandwich di tenerumi di campagna ed un tocco gourmand, le uova di quaglia. Un'invenzione gastronomica firmata Caramello salato

SANDWICH DI PANE DI TUMMINIA CON UOVA

Avete mai provato a mettere una minestra di tenerumi in un panino? Una minestra in un panino?…mi direte voi…ma come si fa? Vi assicuro che si può e io l’ho fatto…!

E allora ho voluto riproporre, in versione take away… formato sandwich, la nostra sicilianissima ricetta della minestra di tenerumi… che da noi si prepara quando arriva la bella stagione e le zucchine strette e lunghe e dal colore verde chiarissimo producono queste foglie dal sapore delicato e particolare!

Nella ricetta tradizionale della zuppa, alle foglie di tenerumi si aggiungono il pomodoro fresco precedentemente saltato in padella con l’aglio e chiamato “pomodoro a picchi pacchi” e, rigorosamente, lo spaghetto spezzato come formato di pasta. Poi c’è anche chi alla fine aggiunge un uovo sbattuto in cottura!

Nel mio panino la minestra cult della nonna è diventata gourmet

le fette di pane nero di Castelvetrano leggermente tostate e spalmate con un velo di patè di pomodori secchi racchiudono il sapore dolce e delicato dei tenerumi e la morbidezza delle uova strapazzate accostate alle scaglie di pecorino nero di Sicilia.

Un combinazione di sapori davvero entusiasmante

per chi è alla ricerca di ricette antiche ma originalmente rielaborate…

E se un tempo mangiare un panino era un modo per accomodare un pasto veloce da consumare in fretta senza nemmeno prestare attenzione alla scelta degli ingredienti… oggi tanto è cambiato (per fortuna!) e la preparazione di un sandwich richiede invece un’accurata selezione dei prodotti, a cominciare dal migliore tipo di pane da abbinare alle diverse farciture realizzate con materie prime di qualità.

Con questa ricetta ho partecipato a #osterchef food talent di @sanlorenzo_mercato per il quale dovevo preparare qualcosa che avesse ingredienti di qualità, stagionali e legati al nostro territorio.

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Per 2  panini

4 fette di pane nero di Castelvetrano
due cucchiai di patè di pomodorini secchi di Lipari
2 mazzetti di tenerumi freschi di campagna
4 uova di quaglia strapazzate
80g di pecorino Nero di Sicilia
olio evo e pepe nero qb

Preparate il patè di pomodorini secchi: mettete nella ciotola del mixer 100g di pomodorini secchi (se usate quelli sott’olio, sgocciolateli e tamponateli bene), 80g di mandorle pelate, 80ml di olio evo (o anche più… quello che prende), 50g di parmigiano, basilico sale e pepe qb e frullate fino a raggiungere la consistenza desiderata (se lo preferite più morbido aggiungete più olio). Assaggiate e regolate di sale.

Pulite e preparate i tenerumi: scartate le foglie più dure e utilizzate i germogli e le foglie più tenere, eliminate i filamenti dai gambi e lavatele in acqua più volte per eliminare l’eventuale terriccio. Tuffatele in acqua bollente salata e cuocetele per pochi minuti, scolatele bene e ripassatele in padella con un filo d’olio e uno spicchio d’aglio in camicia, pepate e tenete da parte.

Tostate leggermente le fette di pane e preparate le uova strapazzate: rompete le uova di quaglia in un piatto, sbattetele non troppo uniformemente con un pizzico di sale e pepe nero e poi versatele in una padella calda con una noce di burro; muovete continuamente la padella e nel frattempo rigiratele con un cucchiaio di legno in modo da non farle attaccare al fondo, dopo un paio di minuti spegnete il fuoco e mescolate ancora per qualche secondo (le uova strapazzate perfette sono morbide, cremose, di colore omogeneo e con una consistenza leggermente grumosa).

Assemblate il sandwich: prendete una fetta di pane tostato e spalmatevi sopra un abbondante cucchiaio di patè di pomodorini, poi sistematevi in ordine i tenerumi ripassati in padella, le uova strapazzate e le scaglie di pecorino, infine chiudete con un’altra fetta di pane leggermente spalmata di patè.

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Servite il vostro sandwich tiepido, magari su un tagliere, per un pranzo gourmet dal sapore di altri tempi!

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