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La violenza di genere? Si lotta a partire dai ragazzi

Una pregevole iniziativa dell’istituto Falcone e Borsellino di Favara ci insegna a educare al rispetto

“Noi dobbiamo lottare per la pari opportunità, per la parità di trattamento; ma uomini siamo diversi, non siamo uguali, e dobbiamo difendere questa nostra identità”

Il 25 Novembre scorso è stata una giornata di intense emozioni all’I.C. Falcone Borsellino di Favara (Ag), diretto dalla D.S. Antonietta Morreale. A coronamento di un periodo di approfondimento interdisciplinare sui temi dei diritti umani ed, in particolare, sul tema tristemente attuale della violenza contro le donne, gli alunni delle classi seconde della scuola secondaria di primo grado sono stati protagonisti di un’articolata manifestazione dedicata alla “Giornata mondiale contro la violenza sulle donne”.

Nell’Aula Magna, intitolata a Stefano Pompeo, bambino favarese vittima innocente di mafia, gli alunni, coordinati dai docenti Brigida Morreale (Italiano), Filomena Morgante (Francese) ed Antonio Lupo (Ed. musicale), hanno affrontato un tema così delicato con testi teatrali, poesie, letture di brani, canzoni, disegni, video.

Alunni e insegnanti contro la violenza di genere

Diversi i messaggi lanciati alle alunne e agli alunni da parte degli ospiti presenti: in primis dai rappresentanti dell’AICS di Agrigento, Ente di promozione sociale, che da diversi anni opera sul territorio. Hanno conversato con gli alunni il Presidente dell’AICS, Giuseppe Petix, l’assistente sociale, Dott.ssa Giovanna Amato, che con le loro parole hanno contribuito ad approfondire le riflessioni già avviate in classe, e l’Avvocatessa Manuela Marullo, che ha introdotto il tema del Codice Rosso, il nuovo codice penale che tutela le donne vittime di violenza, soffermandosi sul reato di stalking. Il Brigadiere Capo, Franco Scimè, della vicina Tenenza dei Carabinieri, ha risposto con grande disponibilità alle numerose domande degli alunni, dando utili consigli per affrontare situazioni particolari e sottolineando l’importanza di denunciare eventuali violenze fisiche o psicologiche. Molto apprezzato è stato anche l’intervento di Antonella Morreale, insegnante elementare, ma anche donna poliedrica, fondatrice e presidente dell’Associazione teatrale Arcobaleno e Presidente del CIF, Centro Italiano Femminile, che opera sul territorio favarese: col suo cortometraggio “Nuova speranza” ha portato un messaggio diretto di denuncia contro un crimine che può riguardare tutti da vicino, il femminicidio. Il video, girato a Favara e in zone limitrofe, ha colpito molto i ragazzi, i quali hanno riconosciuto strade, piazze, negozi frequentati quotidianamente da loro stessi. Lo scopo del video era proprio  questo, dice la Morreale: “Dovete pensare che questi atti di violenza possono essere fatti anche vicino a voi, magari a danno di una vostra vicina di casa o di una vostra parente: non dobbiamo restare indifferenti!”.

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Florinda Saieva e i suoi sogni

Tra gli ospiti anche Florinda Saieva, “mamma” della Farm Cultural Park e tra le candidate del premio “A tutta Donna”che si svolgerà il 4 Luglio 2020, ha parlato di sogni e pari opportunità. Lei, una donna che sogna che l’impossibile diventi possibile, si è rivolta ai giovani ragazzi in platea raccontando la sua storia: “Io i miei sogni ho iniziato a realizzarli a tredici anni giocando a calcio, quando a Favara non c’era una squadra, né la possibilità di giocare, ed ero vista, naturalmente, come un maschiaccio”. E ancora: “Ragazzi, non pensate che ci siano sogni irrealizzabili o sogni che non si possono fare. Sopratutto lo dico alle ragazze, perché spesso viviamo di stereotipi e condizionamenti sociali. La cosa che mi fa più male è vedere donne che vogliono affermarsi e che per farlo cercano di essere simili agli uomini. Noi dobbiamo lottare per la pari opportunità, per la parità di trattamento, ma uomini e donne non siamo uguali, siamo diversi, e dobbiamo difendere questa nostra identità.”

Canzoni e balli contro la violenza di genere

Gli interventi degli ospiti sono stati intervallati da canzoni, balli, letture, poesie, testi teatrali, come l’interpretazione riadattata di una famosa pièce teatrale di Paola Cortellesi e Claudio Santamaria, ispirata al grave problema della violenza domestica: la storia di Valentina e Giorgio e dell’evoluzione del loro rapporto, da bambini, adolescenti, fidanzati e, infine, coniugati. A conclusione della mattinata i docenti e gli alunni hanno voluto dedicare un flash mob a Jessica Lattuca, la giovane mamma di Favara scomparsa il 12 Agosto 2018 e della quale non si hanno notizie, con l’auspicio che possa essere ritrovata al più presto. Nonostante la pioggia incombente, un gruppo di alunne, guidate dalla docente di Educazione fisica, Carmelina Vita, hanno dato vita al flash mob sulle note della canzone di Ermal Meta “Vietato morire”.

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