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Covid Sicilia, l’infettivologo Prestileo: situazione preoccupante, potrebbe però arrivare presto la cura

Si tratta di una terapia antivirale per bocca, che è già alla fase due di sperimentazione

In Sicilia ieri si sono sfiorati i 600 contagi. Il numero più alto da quando è iniziata la pandemia. Una seconda ondata che nell’Isola si sta facendo sentire maggiormente della prima. Seicentodiciassette in tutto gli ammalati in ospedale e 77 in terapia intensiva. Il numero che però fa più riflettere é l’incremento quotidiano ed esponenziale della circolazione del virus. Abbiamo fatto il punto con il dottore Tullio Prestileo, infettivologo palermitano e dirigente medico all’Arnas Civico di Palermo. Il dottore Prestileo é in prima linea nella lotta al Covid già dall’inizio della situazione pandemica e lavora in un reparto, quello di Malattie Infettive al Civico, che, nella lotta al virus, è stato ed é un riferimento importante per tutta l’isola e non solo (ricorderete il paziente bergamasco curato con successo).

DOTTORE PRESTILEO, COME PROVARE A CONTENERE IL VIRUS?

Anzitutto ricordiamo come un mantra le tre regole, che sono poi il modo più semplice ed efficace di ridurre i contagi: mascherina, distanziamento e igiene delle mani. Occorre però puntare un faro su due criticità: il lavoro in fabbrica o comunque in ambienti dove si concentrano tante e persone e dove è difficile usare bene e tutto il giorno la mascherina e mantenere il distanziamento e poi la questione trasporti. Il lavoro in fabbrica riguarda più il nord Italia e ciò spiega i numeri nuovamente altissimi della Lombardia. In merito ai trasporti pubblici solo Ancona si è attrezzata a incrementare le linee. Per il resto assistiamo ogni giorno a scenari inammissibili, con affollamenti nelle stazioni metro e dentro i bus davvero preoccupanti. I lavoratori e gli studenti prendono i mezzi pubblici, possono contagiarsi e quindi portare il Coronavirus sul posto di lavoro e in aula. Finché chi di competenza non provvederà a risolvere queste due questioni, sarà davvero difficile parlare di efficace contenimento del virus.

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PERCHÉ LA SECONDA ONDATA SI STA FACENDO SENTIRE COSÌ TANTO AL SUD?

Intanto nei mesi estivi vi é stata una colonizzazione massiccia di turisti nelle regioni meridionali, all’epoca Covid free. In Sicilia, Puglia, Campania, Sardegna sono arrivati migliaia di vacanzieri da regioni ma anche da nazioni endemiche. Era prevedibile che insieme al turismo facessero girare anche il virus. Da lí si è ingranata una marcia, che è rimasta alta per via dei contagi familiari, favoriti da cerimonie con invitati a tre zeri, feste e grosse reunion familiari.

É D’ACCORDO QUINDI CON LA LINEA RIGIDA DEL GOVERNO IN MERITO AI “PRANZI DI FAMIGLIA”

Tra familiari conviventi, poste in atto tutte le cautele del caso, si puó vivere in maniera quanto più serena possibile. Quando si allarga il cerchio la cosa cambia. Inutile organizzare feste di compleanno con trenta invitati in uno spazio inadeguato. Contravvenendo alla regole si arreca un danno anzitutto ai nostri familiari. Soprattutto a quelli più cagenevoli. Quindi suggeriscono di evitare i grandi pranzi di famiglia, le festicciole dei bimbi (ovviamente fuori dai numeri previsti) e quanto altro vada contro il buon senso e la regola di protezione. La questione non è solo di incorrere in un illecito, ma di mancare di senso di responsabilità. Su questo dovremmo riflettere.

COSA PENSA DELLA SCUOLA?

Faccio un plauso a dirigenti, docenti e personale per il lavoro immane che hanno svolto e continuano a svolgere. Se però abbiamo aule piccole con tanti studenti, ci troveremo in una situazione di mancata sicurezza! Quando arriverà il freddo e quindi non si potranno più tenere aperte le finestre, né fare attività all’aperto, il problema del contagio diventerà più pressante e concreto. Pertanto, bisognerà trovare soluzioni concrete per avere spazi che possano garantire il distanziamento di sicurezza. Solo così la scuola sarà sicura, garantendo a tutti il diritto allo studio. La Didattica a Distanza (DaD) a mio avviso deve essere considerata solo come una strategia di supporto alla presenza degli studenti in classe.

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NOVITÀ SUL FRONTE DEL VACCINO E DELLE CURE?

Per il vaccino dovremo ancora aspettare ma questa sarà una garanzia sulla efficacia e sicurezza dello stesso. La buona notizia arriva però sul fronte delle terapie. Una multinazionale farmaceutica sta sperimentando un trattamento ad hoc per il Covid. Si tratta di un antivirale che avrà la funzione di curare inibendo la replicazione del virus. In tal modo avremo due vantaggi: la cura in quanto tale e la cura per prevenire. Siamo arrivati alla fase due della sperimentazione e quella sull’uomo potrebbe arrivare tra qualche settimana. Si tratterebbe di un grosso passo avanti nella lotta al Covid.

A proposito di vaccino e cure, raccomando la vaccinazione antinfluenzale a tappeto. Dai bimbi sopra i sei mesi fino agli anziani. Serve per la diagnosi differenziale, allorquando, nei mesi che verranno, cresceranno i numeri vuoi del Covid vuoi dell’influenza stagionale. Serve anche per evitare che si accavallino i due virus, la qual cosa, soprattutto per i soggetti più fragili o compromessi, rappresenterebbe un fattore di rischio rilevante. Invito alla fiducia verso la medicina, a un colloquio con il curante e quindi al sottoporsi al vaccino.
La strada da percorrere è ancora lunga! Esorto le cittadine, i cittadini e tutte le Istituzioni a fare la propria parte: solo così sarà possibile uscire da questo orribile tunnel.

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