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Covid Sicilia, la curva sale ma gli esperti rassicurano: nessun allarme, attenzione però ai fragili

Il punto della situazione con gli esperti siciliani

Quasi 3000 nuovi casi Covid in Sicilia nelle ultime ventinquattro ore e il segnale di una risalita della curva. Colpa delle nuove sottovarianti di Omicron? Secondo gli esperti potrebbe essere così. Nessun allarme particolare, ma attenzione ai fragili, su questo concordano i medici.

Aumentano gli accessi in pronto soccorso

La dottoressa Tiziana Maniscalchi, primario ff Pronto Soccorso ospedale Cervello Palermo

”Negli ultimi dieci giorni, dice la dottoressa Tiziana Maniscalchi, primaria al Pronto soccorso dell’ospedale Cervello di Palermo, stiamo notando nuovamente un incremento degli accessi. Abbiamo una media di trenta persone al giorno che arrivano in PS per Covid. Non registriamo situazioni allarmanti, sicuramente non negli immunocompetenti. C’è sicuramente la porzione di pazienti con patologie pregresse che viene in Ps per precauzione ed ovviamente i fragili e gli anziani che hanno forme più complesse della malattia. Nessun allarme sul fronte della terapia intensive, ma registriamo degli incrementi in quella sub intensiva. La parola d’ordine è avere rispetto per i fragili, che sono categorie che restano fortemente esposte al rischio di una patologia importante causata dal Covid.”

Cautela ma non terrore

Il professore Antonio Cascio, infettivologo

“L’avanzare delle nuove sotto-varianti fa sí che il virus continui a circolare – dice il professore Antonio Cascio, infettivologo e primario al Policlinico di Palermo. Così sarà sicuramente anche nei mesi a venire. Assistiamo in questo periodo a un lieve incremento della curva perché così succede ogniqualvolta prende piede una nuova variante del virus. Non mi sento assolutamente di lanciare segnali di allarmismo o di restrizioni. Chi sta bene deve continuare a fare la vita di sempre, poiché il virus ha dei sintomi ormai assimilabili a quelli dell’influenza: febbre, problemi intestinali e dolori articolari nelle prime 24/48 ore, con una risoluzione veloce nei giorni a seguire. Ovvio che chi è immunocompromesso, anziano, asmatico deve fare assolutamente attenzione, tutelarsi completando il ciclo vaccinale ed essere tutelato da chi gli sta vicino.”

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Segnali rincuoranti anche sul fronte pediatrico

La professoressa Claudia Colomba

La professoressa Claudia Colomba, primaria di Malattie infettive al Policlinico di Palermo rassicura: “Il numero dei ricoveri è da tempo ormai ridotto, parliamo di una media di dieci bambini Covid positivi nell’arco della settimana. Non stiamo verificando casi importanti, quanto più che altro dei ricoveri ‘con Covid’ più che ‘per Covid’. Accedono nel nostro reparto bimbi che arrivano in ospedale per altre problematiche e poi risultano positivi al tampone. Ciò deve fare riflettere sul fatto che si deve avviare una procedura di semplificazione, pensare a dei reparti misti, nella tutela di tutti i pazienti, dei fragili in particolare, cosicché i reparti di Malattie infettive possano dedicarsi a pieno regime a tutta quella gamma di problematiche che sono altro rispetto al Covid.”

 

 

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