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Coronavirus, i medici: non facciamoci ingannare dai finti sintomi. Ecco come comportarci

Ansia generalizzata e panico dopo l'annuncio della pandemia. I medici invitano al buonsenso

“Con il buonsenso e senza panico collettivo riusciremo a chiudere questa partita. Ci vuole però la collaborazione di tutti.”

É l’appello della comunità medica siciliana, all’indomani della proclamazione della pandemia.

C’è un’ansia generalizzata relativa al Coronavirus e si rischia anche di cadere nei finti sintomi da Covid 19. I sanitari fanno chiarezza, in primis sul fronte dell’assistenza medica continuata da parte dei medici di famiglia. Invitano inoltre al buonsenso e alla razionalità. “Non entriamo nel panico per un colpo di tosse o per un cerchio alla testa.”

I medici di famiglia continuano regolarmente il loro lavoro

“Noi continuiamo a lavorare, coltivando il buon umore e cercando di portare un sorriso in questo momento difficile. Andrà tutto bene, ma dobbiamo fare tutti la nostra parte. Venti giorni passano presto e poi questo sarà solo un brutto ricordo, che sicuramente ci renderà più consapevoli che la vita è un attimo che va vissuto intensamente.”

Lo dice la dottoressa Giusy Di Gaetano, titolare, a Palermo, di uno studio di medicina generale, in uno dei quartieri più centrali della città.

“Noi medici di famiglia svolgiamo regolarmente tutte le nostre mansioni e siamo anche il primo punto di riferimento dei pazienti. Pensi che ieri sera ho fatto visite domiciliari fino a sera tardi. È un momento difficile e singolare, ma sono certa che con il buonsenso riusciremo a venirne fuori. Occorre seguire le regole. Un esempio su tutti: il mio studio segue i soliti orari di ricevimento con delle accortezze però. Telefonate prima di presentarvi in studio, si rimane in sala d’attesa due alla volta, alla distanza prevista. Nessun accompagnatore. Solo chi necessita della visita. Sto facendo molte visite domiciliari,  soprattutto ai casi sospetti, quindi ai pazienti anziani, malati cronici e immunodepressi. Per loro ho anche attivato un servizio di consegna a domicilio delle ricette. L’imperativo per ora è quello di limitare al massimo gli spostamenti e di evitare di creare accorpamenti, anche minimi, di persone. Il medico di base però resta vicino agli assistiti, garantisce le visite, la prescrizione delle ricette. Ricordo inoltre che le farmacie sono aperte, seguono i turni previsti. Quindi nessun allarme sul fronte sanitario. Invito però al buonsenso. Non cadete nel panico al primo naso che gocciola o se avvertite un cerchio alla testa. Il Coronavirus fa paura, ma dobbiamo mantenere la razionalità nell’ascoltare i nostri sintomi. I sintomi del Covid-19 sono simili alla sindrome influenzale, che peraltro è ancora limitatamente presente nella popolazione: tosse, febbre, stanchezza generale, congiuntivite, in alcuni casi anche diarrea, nausea e vomito. Se abbiamo coesistanza di sintomi, se la febbre persiste, se abbiamo tosse o difficoltà respiratorie, se avvertiamo una sintomatologia atipica rispetto alla solita influenza o al comune raffreddore, chiamiamo il nostro medico, che ci dirà come muoverci. Proviamo a non cedere al panico e lasciamoci guidare dai nostri sanitari.”

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Servizi sanitari garantiti

Garantiti in tutti gli ospedali dell’isola i servizi urgenti: interventi chirurgici indifferibili (una serie di esempi: appendicite acuta, interventi post incidenti, parti cesarei, chirurgia oncologica non rimandabile), terapie indifferibili (es: chemio, anti hiv, anti epatite, anti tbc). Attivi gli ambulatori dedicati alle ecografie delle gestanti e alle consulenze urgenti specialistiche per gravidanzaa rischio. Le limitazioni riguardano invece le visite programmate, la maggior parte degli ambulatori, i piccoli interventi in day hospital e tutte le prestazioni in day surgery. Si tratta, ci tengono a specificare i sanitari, di tutte quelle prestazioni “in elezione”, che non hanno alcun requisito di urgenza. La sanità rimane vicina  alla comunità e seguita a funzionare non solo sul fronte Coronavirus, perché comunque il Covid non ha sicuramente messo in stop le altre patologie. Per quanto riguarda i pronto soccorso: non si deve assolutamente accedere se si ha un solo sintomo sospetto di Covid-19. In quel caso chiamare o il medico curante, o i seguenti numeri: 118/112/1500. Ci sono delle ambulanze ad hoc, che trasporteranno i casi sospetti nei triage dedicati in tenda, dove saranno fatte le valutazioni mediche e, se necessario, si sarà sottoposti al tampone. È fondamentale in questo momento, in cui c’è molta ansia da contagio, non passare con sintomi sospetti al Ps, per non rischiare di innescare focolai. Per tutte le altre esigenze, invece, si può assolutamente andare ai punti di primo accesso, dove è garantita assistenza h24 e dove vigono le norme igieniche e di distanza, imposte dal recente decreto.

Gli studi privati specialistici seguitano ad essere attivi, seguendo ovviamente la normativa vigente in tema di Coronavirus. Ricevono per appuntamento, non ammettono accompagnatori e impongono distanza di sicurezza in sala d’attesa, dove è ridotto il numero degli astanti. Garantito il servizio vaccini, seppure con delle limitazioni di apertura dei centri. In merito il medico curante saprà fornire le info necessarie.

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