Il segreto per fare un cosa fatta bene è sempre lo stesso: la passione e, si sa, io amo il mio lavoro.
Apparecchio la colazione la sera prima. Non seguo delle regole e non ho segreti speciali ma, nonostante ciò, è ovvio che i minimi fondamentali del galateo della tavola bisogna rispettarli. La disposizione delle posate e dei bicchieri è importantissima.
La tovaglia e le stagioni
A seconda delle stagioni cambio il colore delle tovaglie. A parte il bianco che va bene sempre, e in tutte le stagioni, in autunno preferisco i colori della terra bruciata oppure le fantasie con inserti floreali.
Non importa che le porcellane siano preziose. Amo ridare una seconda vita agli oggetti, e spesso adopero quelli ereditati dalle nonne o trovati nei mercatini: quello che conta è disporre ed abbinare i vari stili fino a creare una magica armonia.
La simmetria e gli allineamenti, anche complessi, sono importanti: piatti, bicchieri, posate e gli oggetti essenziali devono seguire una geometria, senza deroghe.
L’importanza del centrotavola
Il momento più creativo è la messa in scena del centro tavola.
Sì, avete letto bene: una messa in scena, una rappresentazione, un’esibizione vera e propria della nostra creatività. È ammesso quasi tutto, purché il risultato finale sia sempre armonioso.
Di solito uso elementi decorativi di varie altezze, per dare profondità alla composizione. L’elemento floreale è importante: che siano veri, o finti ma di buona fattura, devono esserci sempre. Anche il cibo offerto potrà servire a decorare la tavola. In questa stagione, per le colazioni del b&b, metto a tavola sempre un cesto con nocciole e noci ed un altro con frutta di stagione.
Certamente non può mancare la zucca, Regina d’autunno, di tutte le forme e colori: un must imprescindibile.
Riassumendo: 1-tovaglia che richiami i colori della stagione; 2-nota floreale; 3-simmetria delle porcellane e posateria.
La colazione “dei morti”
Siamo in novembre, e questo è il week end della festività dei morti. Nella colazione di questi giorni non mancheranno tutti i dolci della tradizione siciliana: la frutta Martorana, preparata con la pasta reale o pasta di mandorle. Fu inventata dalle suore del monastero della Martorana a Palermo, una volta che, aspettando la visita del Vescovo, decisero di modellare la pasta reale in forma di frutti, da appendere agli alberi del piccolo chiostro.
I biscotti ”totó”, a forma tonda o ovale di pastafrolla ricoperti con glassa bianca al limone o al cioccolato; infine la cotognata che preparo personalmente.
Buona colazione a tutti! Se vi va mostrateci le foto delle vostre colazioni, nella speranza che i nostri consigli vi siano stati utili.








