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Perché è importante giocare con i nostri bimbi?

Condividere il gioco aiuta anche lo sviluppo del linguaggio dei nostri bimbi. Ne parliamo con la dottoressa Licia Calderone, logopedista

Giocare con i nostri bimbi e farlo bene, in maniera  che né i genitori né i piccoli si annoino, aiuta lo sviluppo dei piccini. Un grande giovamento né ha anche l’istinto del linguaggio, che, grazie a un gioco costruttivo adulto/bambino viene coadiuvato nel suo sviluppo. Ne abbiamo parlato con la dottoressa Licia Calderone, logopedista.

La dottoressa Licia Calderone

Perché é importante giocare con i nostri bimbi?

Il gioco imitativo é una delle prime forme con cui il bambino, sin dai primi mesi di vita, si mette in relazione con l’altro. È all’interno di forme di gioco via via più evolute, in base all’età, che si creano le basi per lo sviluppo di tutte le abilità cognitive e motorie. Un gioco comunissimo come il “bubu setteté”, ad esempio, da la possibilità al bambino, sin da subito, di sperimentare la relazione causa-effetto, l’attesa, la turnazione, il concetto di “nascosto”, apprendere suoni nuovi. E si tratta di un gioco semplicissimo, immaginiamo quanto possano arricchire il bagaglio esperienziale di un bambino, giochi più complessi con l’uso di materiale costruttivo o, nelle fasi successive, i giochi da tavolo, che prevedono il rispetto di regole ben precise.

Come si deve giocare con i nostri piccoli?

Il gioco, per definirsi tale, deve essere piacevole e divertente, quindi alla base di ogni momento ludico deve esserci la motivazione di tutti i partecipanti. Bisogna avere chiaro lo scopo del gioco e trasmetterlo a loro: se l’obiettivo é divertirsi, ci si diverte e basta, assecondando le loro modalità, se è un gioco che prevede il rispetto di alcune regole, vanno spiegate con chiarezza all’inizio e si aiuta loro a seguirle con correttezza. Attraverso il gioco i bambini imparano a vincere, a perdere e a creare una sana competizione, sopratutto tra pari. Il nostro ruolo può essere fondamentale nell’aiutarli a gestire la frustrazione di un’eventuale sconfitta e la graduale accettazione.

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Quanto il gioco bimbo/genitore aiuta lo sviluppo del linguaggio?

Il gioco é il modo più semplice e naturale per favorire lo sviluppo cognitivo e linguistico. Io, nel mio lavoro di logopedista, non saprei farlo in altro modo! Attraverso il gioco, il bambino impara senza alcuna fatica, e lo fa divertendosi! Mentre si gioca, il concetto da apprendere assume significatività e pertanto viene consolidato meglio! L’incremento del lessico e della frase, sono facilmente stimolabili anche solo giocando con la casetta delle bambole, o con la pista delle macchine! Quante frasi possiamo formulare, durante giochi di questo tipo?! E quale modo migliore per farle apprendere al bambino quando spontaneamente sarà lui a dirci che “la mamma dorme”, “la macchina corre”, o “il papà é sopra il letto” ed “é più alto del bambino”?! In un solo colpo avremo formulato una frase soggetto-verbo e introdotto i concetti di “sopra” e “alto”.

Come rendere intrigante il momento del gioco?

Il momento del gioco é gradito al bambino quando lo é anche alla mamma o al papà. Quindi la cosa importante è scegliere un gioco che piaccia e rispetti le inclinazioni di entrambi. Se il genitore sta giocando con disinteresse, il bambino se ne accorgerà e anche la sua motivazione calerà. Pertanto scegliere insieme i giochi da fare e il momento in cui farli aiuterà ad entrambi a partecipare nel giusto modo! È bene ritagliarsi anche solo mezz’ora senza dover pensare ad altro, in modo che il bambino non abbia modo di pensare che abbiamo sempre qualcosa di meglio da fare piuttosto che giocare insieme a lui! A volte coinvolgere i fratellini, specie se di età diversa, diventa difficile, perché le aspettative e le modalità di gioco sono diverse in base all’età. In questo caso, é bene differenziare i momenti di gioco se vogliamo proporre giochi età-specifici oppure scegliere un gioco che vada bene ad entrambi che abbia come comune denominatore il divertimento!

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