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Vaccino anti Covid ai bambini, le risposte dell’esperta alle domande più frequenti

Intervistiamo la professoressa Claudia Colomba, pediatra, infettivologa e primario al Di Cristina di Palermo

A breve dovrebbe partire la campagna vaccinale anti-Covid anche per la popolazione pediatrica, finora rimasta scoperta, ossia i bambini al di sotto dei dodici anni di età.

Il vaccino anti Covid ai più piccoli sta creando una spaccatura, vuoi nell’opinione pubblica generale, vuoi anche tra gli esperti.

Per chiarire i dubbi, abbiamo intervistato la professoressa Claudia Colomba, pediatra e infettivologa, primario del reparto di Malattie infettive dell’ospedale Dei bambini- G. Di Cristina di Palermo, il principale centro Covid pediatrico della Sicilia occidentale.

La professoressa Claudia Colomba

Professoressa, cosa pensa del vaccino anti Covid ai più piccoli?

Sono assolutamente d’accordo per una serie di ragioni. La prima è che le evidenze scientifiche e sperimentali hanno dato ragione al vaccino, che si sta rivelando sicuro anche nella popolazione pediatrica. Il bambino va vaccinato vuoi perché si infetta come l’adulto ed anche in misura maggiore, se vogliamo considerare che fino ai sei anni non usa la mascherina e l’ambiente comunitario scolastico è un possibile canale di contagio. Inoltre, un recentissimo report della Società italiana di Pediatria ha riportato che nell’arco degli ultimi due mesi c’è stato un incremento di 24.000 casi nella fascia di età che va dai 6 ai 10 anni, quindi i dati parlano da sé.

Professoressa, le evidenze però propendono per forme lievi di Covid in età pediatrica, lo conferma?

In linea generale non abbiamo osservato nei piccoli le stesse complicazioni degli adulti, quanto delle forme lievi-moderate di sintomi da malattia da Covid.

Abbiamo però verificato un fenomeno degno di attenzione, ossia l’insorgenza della cosiddetta Mis-C, la sindrome infiammatoria multisistemica, che è un’occorrenza molto delicata che può avere anche esiti gravi. Mi spiego meglio, abbiamo ricoverato nel nostro reparto molti bimbi che, ormai negativi al Covid, presentavano sintomi compatibili con un’infiammazione generale dell’organismo, che si è poi rivelata appunto la Mis-C. In questi pazienti si è accertata una forte risposta infiammatoria anche a malattia da Covid ormai risolta, evidentemente perché il virus ha sollecitato il sistema immunitario a rispondere in maniera esagerata.

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Il terrore dei genitori però sono le possibili conseguenze cardiache post vaccinali

Sono terrori che mi sento di rasserenare, poiché i casi di miocarditi ed endocarditi post vaccino Covid sono stati davvero esigui, senza ovviamente togliere valore allo sparuto numero accertato. Se consideriamo però che la Mis-C può danneggiare gravemente il cuore, lascio a voi le ovvie conclusioni. É molto più rischioso che un bimbo si ammali di Covid e sviluppi la Mis-C, che non il sottoporlo al vaccino.

É un vaccino ben tollerato nei piccoli?

Il vaccino anti-Covid pediatrico, che è quello a Rna, somministrato in dosi che equivalgono a 1/3 rispetto alla dose dell’adulto, è ben tollerato. Gli studi dichiarano eventi collaterali molto blandi e simili alle comuni vaccinazioni del calendario, previsto per la popolazione pediatrica: dolore in sede di inoculazione, malessere generale, febbricola. Come tutti i farmaci si possono verificare reazioni allergiche, ma si tratta di casi davvero peregrini. Le reazioni allergiche gravi possono verificarsi anche somministrando un comune antipiretico, ma è chiaro che si tratta di casi rarissimi, quindi occorre avere fiducia nella scienza e determinazione a salvaguardare i nostri bimbi.

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