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I bimbi che non viaggiano nel seggiolino? In caso di impatto diventano proiettili

Il corpo dei piccoli, in caso di incidente, raggiunge una velocità tale da sfondare il parabrezza. Non basterebbero duecento braccia per trattenerli. Ecco i consigli per viaggiare in sicurezza

Brindisi, posto di blocco della Polizia stradale. È fermata l’auto di un trentacinquenne. Sta telefonando mentre guida e, particolare che ha dell’assurdo, sta anche tenendo in braccio un bimbo di 3 anni. L’uomo se l’è cavata con una multa salata, elevata per aver violato più d’una norma del codice della strada. Poteva andare peggio. Molto peggio. Lo ripetono decine di campagne di sensibilizzazione: in auto i bimbi non vanno mai tenuti in braccio. Quello di Brindisi è sicuramente un caso limite, ma nella vita di tutti i giorni sono migliaia e migliaia i casi di bimbi tenuti in braccio, durante il trasporto in auto.

Un’abitudine sbagliata

che può avere esiti tragici. Nel 2017 sono morti 52 bimbi per incidenti sulla strada. 31 di questi non erano sistemati negli appositi dispositivi di trasporto (seggiolini e “ovetti”). La maggioranza degli incidenti si sono verificati in città. Come si legge nel sito dell’ospedale pediatrico Bambin Gesù di Roma, è proprio nei centri abitati, che si verificano gli incidenti peggiori. I genitori sono convinti che, per un breve tragitto, non sia il caso di installare il piccolo nel seggiolino. Ed è proprio in quei brevi tragitti che possono verificarsi le tragedie. Una di queste si è verificata a Palermo, in zona universitaria, nella primavera del 2017. Muore una bimba di sei anni, sbalzata dall’auto, a seguito di un impatto con un’altra automobile. La bimba era in braccio alla mamma, seduta nel posto passeggero, sedile anteriore.

Perché una conseguenza così infausta?

Dell’ospedale Bambin Gesù spiegano: “I bimbi, che viaggiano in auto, se non ‘bloccati’ nei seggiolini, diventano dei proiettili. L’impatto fa sì che il loro corpo sbalzi come una mina, capace di sfondare financo il parabrezza. Per trattenere la foga di una tale velocità, occorrerebbe una forza equivalente a duecento braccia. È rischiosissimo tenerli in braccio nel sedile anteriore (perché l’airbaig rischia di schiacciare il piccolo. Disattivare l’airbaig non garantisce sicurezza. Il bimbo viene sbalzato fuori), così come nel sedile posteriore. Spesso, in città, si vedono bambini saltellare nei sedili posteriori della macchina. In caso di impatto rischiano di essere sbalzati oltre il parabrezza o fuori dai finestrini. Il corpo dei bambini, spiegano sempre dal Bambin Gesù, ha meno tonicità e controllo rispetto a quello di un adulto. I bimbi sono più leggeri. Gli organi sono più “teneri”. Oltre alla conseguenza più infausta, possono verificarsene delle altre comunque assai gravi: trauma cranico, emorragia interna, fratture sparse. Ogni giorno, nei ps pediatrici d’Italia, si presentano centinaia di piccoli pazienti, reduci da incidenti, più o meno gravi, verificatisi in auto.

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Cosa fare

I bimbi non amano il seggiolino. Spesso si dimenano, piangono e convincono i genitori a spostarli dal trasportino alle braccia. Non è facile resistere alle urla e ai pianti dei piccini. Eppure, come raccomandano i pediatri, occorre essere categorici. Per rendere il viaggio il più tranquillo possibile, si può distrarre il bimbo con un giochino interattivo o, se è possibile, far sedere un adulto al suo fianco. In caso di viaggi più lunghi, si può scegliere di partire dell’orario in cui il bimbo fa il sonnellino. Sono regole generali, che possono scontrarsi con l’occorrenza di un bimbo particolarmente nervoso e di un genitore che va di fretta. Vale comunque la pena di seguirla.

Nel caso di bimbi piccolissimi

l’ovetto va sistemato contromano rispetto al senso di marcia. In casa di impatto, infatti, i neonati che non hanno il controllo del collo, sono tutelati da questa posizione.

Mai sistemare ovetto o seggiolino sul sedile passeggero anteriore. In caso di impatto, l’apertura dell’airbag potrebbe avere conseguenze tragiche.

Abbiamo pubblicato in questo sito un articolo https://www.atuttamamma.net/seggiolino-auto-per-i-bimbi-ecco-cosa-dice-il-codice-della-strada/ esplicativo, a firma dell’avvocato Carmen Gaziano, in merito a tutte le novità normative in tema di trasporto di bambini in auto. Qualora lo vogliate, vi invitiamo a rileggerlo, così come vi invitiamo a seguire il consiglio dei pediatri: in auto mai i bimbi in braccio. Neppure per un tragitto brevissimo. Gli incidenti peggiori, purtroppo, si sono proprio verificati in questi casi.

Una risposta

  1. È proprio vero, molte volte accontentiamo i capricci dei nostri piccoli pensando di fare loro del bene e invece li esponiamo a dei pericoli che potremmo rimpiangere per tutta la vita!

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