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	<title>Laura Basciano, Autore presso A tutta Mamma! e non solo -magazine dedicato alle mamme e a ciò che vi gira intorno</title>
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	<title>Laura Basciano, Autore presso A tutta Mamma! e non solo -magazine dedicato alle mamme e a ciò che vi gira intorno</title>
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		<title>Cos&#8217;è il tetano?</title>
		<link>https://www.atuttamamma.net/cose-il-tetano/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Laura Basciano]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Dec 2022 23:49:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
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		<category><![CDATA[Cacca di bestiame e tetano]]></category>
		<category><![CDATA[Come si contrae il tetano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Gentile dottoressa, il mio bambino di 8 anni, in regola con il calendario vaccinale, sovente torna a casa da calcetto o dai giochi con i compagni, con delle ferite, anche vistose. Ho la preoccupazione del tetano. Potrebbe spiegarmi meglio questa patologia? Cos’è il tetano? Il tetano è una malattia infettiva non contagiosa causata dalla tossina [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Gentile dottoressa, il mio bambino di 8 anni, in regola con il calendario vaccinale, sovente torna a casa da calcetto o dai giochi con i compagni, con delle ferite, anche vistose. Ho la preoccupazione del tetano. Potrebbe spiegarmi meglio questa patologia?</p></blockquote>
<h2>Cos’è il tetano?</h2>
<p>Il tetano è una malattia infettiva non contagiosa causata dalla tossina prodotta dal batterio Clostridium tetani, sporigeno e anaerobio. Questo batterio si trova nell’intestino di alcuni animali (mucche, cavalli, pecore…) e, attraverso le feci degli animali, contamina il terreno come spora e vi sopravvive molto a lungo, per anni!</p>
<h2>Il tetano: Chi, come e perché colpisce?</h2>
<p>Può capitare che ci si ferisca con un oggetto contaminato dalle spore: una spina, un ramo, del filo spinato, ecc. Così le spore entrano nell’organismo attraverso le ferite e, germinando, rilasciano la tossina che, raggiungendo il sistema nervoso, causa spasmi muscolari.</p>
<h2>Tetano: sintomi e conseguenze</h2>
<p>Dopo il primo contatto segue un periodo d’incubazione (da 3 giorni a 3 settimane) che può esitare in:<br />
• Tetano generalizzato (80% dei casi): spesso inizia a manifestarsi con il trisma, cioè con la contrazione tonica dei muscoli della masticazione, seguito da contrazioni dolorose degli altri muscoli del capo e del collo, con progressiva rigidità muscolare che in poche ore o giorni raggiunge il tronco e gli arti. La mortalità è elevata e avviene più spesso per insufficienza respiratoria.<br />
• Tetano localizzato: le contrazioni muscolari si limitano alla zona vicina alla ferita.<br />
• Tetano cefalico (molto raro): evolve rapidamente a seguito di ferite di testa e collo.</p>
<h2>Il tetano può colpire anche i bimbi vaccinati?</h2>
<p>La vaccinazione eseguita secondo calendario è sicura ed efficace nel proteggere dall’infezione. Infatti, in Italia (dal 2001 al 2010), dei 594 casi notificati, la stragrande maggioranza di questi erano anziani che non erano mai stati vaccinati o soggetti che non avevano eseguito i richiami nei tempi previsti dal calendario vaccinale. L’incidenza di malattia è molto più alta nei paesi poveri che non garantiscono adeguata copertura vaccinale e dove, inoltre, il tetano si presenta anche in forma neonatale con mortalità elevatissima (58.000 neonati morti per tetano soltanto nel 2010).</p>
<h2>Tetano, cosa fare?</h2>
<p>La cosa più importante per proteggersi dal tetano è eseguire le vaccinazioni previste dal calendario. Il calendario vaccinale prevede 3 dosi nel primo anno di vita, poi a 5-6 anni e ancora a 12 anni. In seguito il richiamo va fatto ogni 10 anni, a tutti, a qualsiasi età. Si raccomanda inoltre di eseguire ulteriore richiamo durante la gravidanza, tra la 27° e la 36° settimana.</p>
<h2>Ferite e tetano</h2>
<p>Le ferite più a rischio sono quelle profonde e sporche, in ogni caso la ferità deve essere valutata dal Medico Curante.<br />
L&#8217;importanza del vaccino.<br />
Il tetano ha camminato fianco a fianco all’uomo fin dall’inizio della nostra storia, causando morte e sofferenza. Per molti secoli ci siamo interrogati su come fosse possibile che, talvolta, qualche giorno dopo una ferita, si potessero sviluppare spasmi muscolari incoercibili e letali. Soltanto nel 1883, a Torino, si comprese che la causa del tetano era un agente infettivo, il quale, penetrando da una ferita, si localizzava nei nervi. Quarant’anni dopo, Ramon, trovò il primo vaccino e la sua scoperta fu presto applicata, dai medici militari, durante la II guerra mondiale, ottenendo un risultato molto significativo: a differenza degli altri, i soldati vaccinati non si ammalavano di tetano. Grazie a queste forti evidenze la vaccinazione è diventata un obiettivo di salute pubblica per molti paesi e in Italia è ampiamente diffusa dagli anni ‘60. Il tetano ha spore diffuse in natura che non è possibile debellare e con le quali l’umanità dovrà continuare a convivere, ma adesso, grazie alla vaccinazione, abbiamo l’opportunità di una protezione efficace e sicura da questa terribile malattia.</p>
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		<title>Mio figlio è pieno di ponfi, sarà orticaria?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Laura Basciano]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Feb 2020 02:13:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[a tutta mamma]]></category>
		<category><![CDATA[dottoressa laura basciano]]></category>
		<category><![CDATA[fenomeni di orticaria nei bimbi]]></category>
		<category><![CDATA[Orticaria]]></category>
		<category><![CDATA[orticaria allergica]]></category>
		<category><![CDATA[orticaria post virale]]></category>
		<category><![CDATA[ponfi nei bimbi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Gentile dottoressa, mio figlio, a seguito di un brutto virus intestinale, ha avuto una reazione allergica. Si è riempito di ponfi, simili a punture di zanzare. Cosa gli è successo? L’orticaria post-infettiva è il tipo più frequente di orticaria nel bambino, soprattutto in età pre-scolare. È una dermatite caratterizzata da un tipo di lesione elementare [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Gentile dottoressa, mio figlio, a seguito di un brutto virus intestinale, ha avuto una reazione allergica. Si è riempito di ponfi, simili a punture di zanzare. Cosa gli è successo?</p></blockquote>
<p>L’orticaria post-infettiva è il tipo più frequente di orticaria nel bambino, soprattutto in età pre-scolare. È una dermatite caratterizzata da un tipo di lesione elementare che si chiama pomfo, che compare rapidamente e si associa a prurito. Per l’inquadramento dell’orticaria è importante raccogliere adeguata anamnesi finalizzata alla ricerca di sintomi concomitanti e fattori scatenanti. Nel bambino in buone condizioni generali e con scarsi sintomi sistemici un’orticaria che duri più di 24 ore è solitamente di origine post-infettiva. L’infezione può essere stata recente o essere ancora presente al momento della comparsa dell’orticaria e, per lo più, si tratta di una gastroenterite o di un’infezione delle alte vie aeree. Tuttavia può essere definita orticaria post-infettiva anche l’orticaria che insorge in pieno benessere e in assenza di chiara evidenza d’infezione.</p>
<h2>Come si manifesta l&#8217;orticaria post infettiva?</h2>
<p>Il pomfo può misurare pochi millimetri oppure estendersi per molti centimetri ed è costituito da una zona centrale pallida e da un alone esterno iperemico. Nell’orticaria post-infettiva il pomfo si presenta con chiazze anulari e multiformi, talvolta in forme bizzarre e di grandi dimensioni, per cui è anche chiamata “orticaria gigante” o “orticaria multiforme”. Coinvolge soprattutto il volto, le mani e i piedi e si può associare a lieve edema e a dermografismo. Sebbene l’orticaria possa durare diversi giorni, il singolo pomfo appare e scompare nell’arco di 24 ore, senza lasciare traccia. Benché questa lesione sia caratteristica, la sua identificazione potrebbe non essere così chiara per un occhio poco allenato, per cui la dermatite va sempre valutata dal medico e, se questo non fosse possibile nei brevi tempi che caratterizzano l’orticaria, potrebbe essere utile fare qualche foto.</p>
<h2>Cosa la causa l&#8217;orticaria?</h2>
<p>Il meccanismo patogenetico dell’orticaria post-infettiva è piuttosto complesso e origina da un’alterazione della risposta immune causata dall’infezione.<br />
Quanto dura?<br />
Dura da un giorno a poche settimane (generalmente 2-12 giorni); può ripresentarsi contestualmente a nuove infezioni.</p>
<p>È necessario eseguire esami di approfondimento nell’orticaria acuta?</p>
<p>Se gli elementi clinico-anamnestici indirizzano verso un’infezione specifica, in alcuni casi, è possibile eseguire test sierologici e/o colturali per confermare l’ipotesi e iniziare, eventualmente, il trattamento dell’infezione.<br />
Tra le orticarie acute l’unica che merita una valutazione allergologica è l’orticaria allergica, molto meno frequente rispetto all’orticaria infettiva. Nell’orticaria allergica è possibile identificare il contatto con un fattore scatenante (un alimento, una puntura d’insetto o un farmaco) entro le 6 ore precedenti lo sviluppo dell’orticaria. Tale orticaria compare presto e si esaurisce presto, svanendo del tutto entro 24 ore dalla rimozione del fattore scatenante.</p>
<h2>È un&#8217;orticaria è preoccupante?</h2>
<p>È il pediatra curante a stabilire la gravità del quadro clinico ed eventualmente la necessità di ricovero, ogni bambino è un caso a sé! Generalmente si tratta di una condizione benigna e autolimitante.</p>
<h2>Come si cura l&#8217;orticaria?</h2>
<p>La terapia medica è stabilita dal pediatra curante in base alla gravità del quadro clinico e si avvale di antistaminici anti H1 di 2° generazione, cui sono associati gli steroidi sistemici solo nei casi più gravi. La terapia non modifica la storia naturale dell’orticaria, che farà il suo corso, ma migliora le manifestazioni cutanee e il prurito associato. Le applicazioni topiche di creme antistaminiche sono inutili. Se è possibile, bisognerebbe allontanare l’elemento scatenante, quindi se l’infezione è ancora presente va instaurata opportuna terapia antinfettiva. Diversamente da come era prescritto fino a non molto tempo fa, oggi si ritiene che non vadano applicate diete selettive volte all’esclusione di alcuni alimenti istamino-liberatori (ad esempio fragole). E’ invece consigliabile ridurre gli stimoli che favoriscono l’orticaria: indumenti di lana a diretto contatto con la pelle e in generale l’abbigliamento troppo stretto, i bruschi cambiamenti di temperatura e l’uso di FANS.</p>
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