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Una gita sul Vulcano (contiene photogallery)

Un Week End tra i paesini etnei

La bella stagione è ancora lontana e febbraio è uno dei mesi più freddi dell’anno. Ciò non toglie che ci si possa concedere un week end con i propri bambini all’insegna del relax, della buona tavola e dell’aria di montagna.
Il mese scorso, abbiamo trascorso qualche giorno a Linguaglossa, un paesino del parco dell’Etna, sul versante nord-est del vulcano.
Linguaglossa è il posto ideale per trascorrere una vacanza tranquilla con al seguito bimbi piccini.
Il paese, che dista mezz’ora da Catania, si estende il lunghezza e raggiunge le pendici dell’Etna, in un percorso molto suggestivo, ricco di vigneti e villette in stile montanaro. Lungo le stradine antiche del centro si apprezzano i palazzetti barocchi e le chiese, su tutte la Matrice e la più antica, intitolata al patrono sant’Egidio. E’ un paesino romantico, piccolo ed accogliente, dove la provincia buona, quella calorosa, accogliente, fatta di profumi e tradizioni, è rimasta intatta. A Linguaglossa si possono gustare le specialità della pasticcieria e della gastronomia locali. Le deliziose paste di mandorla, aromatizzate all’arancia, al limone e al mandarino, servite nei bar del centro con caffè fumanti. Da provare anche la salsiccia al ceppo. La sua particolarità è la carne, un trito di suino e poco lardo, battuto alla vecchia maniera, su un ceppo di legno di quercia. Nelle enoteche di Linguaglossa è possibile acquistare i vini etnei, con un’attenzione particolare al Nerello mascalese, orgoglio del territorio. Da Linguaglossa abbiamo raggiunto con facilità i paesini vicini. La deliziosa Milo, una bomboniera con la sua piazza dalla vista spettacolare: l’Etna alle spalle e Taormina di fronte.

Monte Etna

Le campagne intorno a Milo sono un trionfo di viti e ulivi, di chalet e, nascoste all’occhio, anche di ville di vip, tra le più note quella di Franco Battiato e quella che fu di Lucio Dalla, oggi proprietà di un ricco acquirente.   Una puntatina a Sant’Alfio vi offrirà la possibilità di conoscere il Castagno dei cento cavalli,  un monumentale albero di castagno, dove, racconta la leggenda, si rifugiò una misteriosa regina, di nome Giovanna, insieme ai suoi 100 cavalieri con al seguito altrettanti destrieri. L’albero è stato riconosciuto dall’Unesco come Monumento messaggero di pace.

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Proseguendo con il tour etneo vale la pena di spingersi fino a Castiglione di Sicilia, nel parco dell’Alcantara. Castiglione è annoverato tra i borghi più belli d’Italia. Gode della vista dell’Etna e di quella dei Nebrodi. Lì il tempo pare si sia fermato, con scorci, che riportano alla Sicilia bella e incontaminata di cinquant’anni fa. Sarà interessante fare una visita guidata delle cantine, con degustazione di vini, formaggi e salumi rigorosamente a km 0. Per gli amanti della montagna, da Linguaglossa è facile raggiungere piano Provenzana, dove si trova il verde più alto di Sicilia a quota 1800 m. Per i più audaci, salendo ancora più su, si arriva al rifugio Citelli. Altezza e suggestione si legano e regalano un panorama spettacolare: ai piedi del Vulcano spunta l’immensità del mare. Noi abbiamo raggiunto tanto piano Provenzana quanto il rifugio Citelli con Raffaele, ma durante un’altra gita, in estate. Il bimbo non ha avuto alcun problema. Per l’altitudine da raggiungere ci era stato dato l’ok del pediatra. L’aria frizzantina che, come suggeriscono i medici, ammazza i virus, ci ha fatto bene. La serenità di un posto lontano dal caos metropolitano ci ha permesso di ricaricare le batterie. Anche il piccino ha ben gradito la gita montanara.

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