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Perchè le critiche fanno così male?

Anche i più sicuri di sè converranno che essere criticati ferisca. Oggi si è diffusa la "frecciatina" online, pungente ed insopportabile. Ecco come fronteggiare lo stress da "spetteguless"

Abbiamo letto un interessante articolo sul portale di salute Medicitalia.it. La firma è dello psicologo Fabrizio Mardegan. Si affronta un tema sempre attuale: le critiche. Anche i più baldanzosi converranno che l’esser criticati ferisca. Oggigiorno, poi, si è diffusa l’abitudine di lanciare frecciatine sui social, con riferimenti tutt’altro che casuali. L’uso e abuso di internet dà voce a chicchessia, divulgando “l’arte” antica del fare gossip e facendola uscire dalle classiche “chiacchiere da caffè”. Di critiche eccessive qualcuno vi è anche morto (sono noti i casi di suicidio per atti di bullismo online), altri vi si arrovellano, altri ancora fanno finta di niente, quando così non è. Leggiamo il pezzo tratto da www.medicitalia.it

 

NON UNA PUNIZIONE FISICA

Sembra paradossale come qualcosa di così invisibile come una critica, magari anche fatta online, abbia un così forte potere negativo e condizioni in maniera così forte le proprie emozioni e i propri vissuti. In fondo non c’è nessuna minaccia fisica diretta alla propria persona. Perchè allora le critiche possono fare e fanno così male? Perchè possono essere così emotivamente invalidanti?

QUESTIONE DI SOPRAVVIVENZA

Quando nasciamo siamo spontanei e gioiosi e non siamo limitati da tutti i condizionamenti e regole esterne. Famiglia e società danno tutta una serie di direzioni giuste da seguire per imparare a vivere in modo civile con gli altri. La mamma e i genitori insegnano che la cacca va fatta nel vasetto, che si sta composti a tavola, che si dice grazie quando si riceve un dono da qualcuno.
La propria spontaneità è quindi “guidata” a creare dei riferimenti su come è adeguato comportarsi per la convivenza civile e positiva con le altre persone.
Il problema che fa nascere la paura delle critiche è il modo nel quale questo viene insegnato. E quello che viene insegnato. Vengono dati tutta una serie di feed back su come è giusto essere e come non è giusto essere. Questi contengono aspetti giusti e aspetti che reprimono invece la propria spontaneità ed emozioni. Un bambino di fronte ad un genitore che gli impone un modo di essere e di comportarsi deve, anche se sbagliato, accettarlo. Questo reprime la sua spontaneità e benessere ma il bambino deve adeguarsi perché sa che se si ribella verrà criticato e punito. Questo gli causa malessere, indebolimento emotivo e dolore che porterà con se anche in età adulta per qualsiasi attacco esterno ricevuto come è, appunto, una critica.

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LO SGUARDO MINACCIOSO DI UN GIGANTE

Uno sguardo minaccioso di un adulto terrorizza una piccola creatura. Quando lo sguardo minaccioso rappresenta una critica al proprio essere, sentire, esperire, si imparerà fin da bambini a reprimere la propria spontaneità. A giudicarla e a giudicarsi negativamente. A sentire angoscia quando si viene criticati perchè si hanno ferite emotive profonde causate dall’atteggiamento critico ricevuto. Aspetti questi che porteranno a malessere e disagio anche in età adulta.

SI PUO’ SUPERARE LA PAURA DELLE CRITICHE?

Come fare allora a superare la paura delle critiche? Convincersi razionalmente che quello che sta dicendo quella persona è sbagliato serve a poco. Questo perchè anche se ci si convince razionalmente, è il dolore emotivo profondo della critica che causa la paura. Per questo c’è bisogno di agire allo stesso livello tramite il quale si è formato il problema: quello emotivo.

 

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