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Parte al Policlinico di Palermo la sperimentazione di un farmaco che cura il Covid

A coordinare lo studio sarà il professore Antonio Cascio, infettivologo e primario al reparto di Malattie infettive

“Appello ai maggiorenni no vax e ai non ancora vaccinati che si sono positivizzati al tampone da meno di 5 giorni, hanno sintomi per i quali non è necessario il ricovero e sono obesi o cardiopatici o diabetici o con BPCO o con età maggiore di 60 anni o con insufficienza renale cronica o con un cancro attivo. Chi si ritrova nella condizione sopra descritta può partecipare ad uno studio multicentrico randomizzato controllato in cieco su un nuovo antivirale per la cura del #COVID. Il Principal Investigator per Palermo è il sottoscritto. Per info scrivere al seguente indirizzo email studio.antivirale.covid@gmail.com”

É l’appello del professore Antonio Cascio, infettivologo e primario al Policlinico di Palermo. Al centro vi è la sperimentazione di un farmaco antivirale, una compressa nella fattispecie, della casa farmaceutica Msd. Una decina i centri coinvolti nella sperimentazione in tutta Italia, tra questi anche il Policlinico di Palermo ed in particolare il reparto diretto dal professore Cascio, al quale abbiamo chiesto i come ed i perché della sperimentazione.

Professore Cascio, una pillola antivirale, ci spiega di cosa si tratta?

Specifichiamo che non si tratta di un farmaco ad hoc per il Covid, quanto di una antivirale generico per i virus ad Rna, quali l’influenza, alcune malattie tropicali ed anche il Covid. Reclutiamo, come ho scritto nel post divulgato su fb, determinante categorie, essenzialmente non vaccinati, Covid positivi con sintomi lievi.

Come e quando si svolgerà la sperimentazione?

Inizieremo a brevissimo, verosimilmente nei prossimi giorni. Somministreremo ai pazienti, in prima battuta una decina, una pillola per due volte al giorno. Come è ovvio nelle sperimentazioni, a taluni pazienti del panel sarà somministrato il farmaco, ad altri il placebo. Fermo restando che tutti saranno sottoposti alla terapie ordinarie previste per la cura del Covid.

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Professore, potremmo essere a una svolta?

Non voglio tirare conclusioni sensazionalistiche anzitempo. La strada per battere il Covid resta il vaccino. Attendiamo gli esiti della sperimentazione per capire meglio questa nuova terapia. Sicuramente sarebbe un’alternativa più pratica e veloce rispetto alla terapia con gli anticorpi monoclonali, che sono anch’essi farmaci, la cui somministrazione è endovena, richiede un regime di Day hospital e non è priva di effetti collaterali.

La nuova cura è ben tollerata?

Finora è stata sperimentata in vitro e sembrerebbe di sì. Siamo fiduciosi. La sperimentazione servirà anche a capire questo.

 

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