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Palermo, bimba di cinque mesi positiva solo al terzo tampone

È ricoverata al Di Cristina, dove si trovava dal 13 aprile. Sanificati tre reparti

A Palermo una bimba di cinque mesi è risultata positiva al Coronavirus dopo il terzo tampone. Una storia alquanto singolare, che ha al centro una piccolissima paziente, che ha fatto il primo accesso all’ospedale Di Cristina di Palermo il 13 aprile. Sottoposta al primo tampone, il sospiro di sollievo: negativo, così come il secondo. Dopo circa dieci giorni di degenza, periodo in cui la piccola è stata accudita dalla mamma, le dimissioni. Tornata nel nosocomio il 25 aprile e sottoposta nuovamente al test rinofaringeo, è risultata positiva. La direzione sanitaria ha disposto la sanificazione di tre reparti: pronto soccorso, pediatria e radiologia. Dall’azienda ospedaliera Arnas Civico fanno sapere che la piccola non è in condizioni preoccupanti ed è ricoverata al reparto di Malattie Infettive. Anche in questo caso parte la mappa dei contatti: genitori, sanitari ma anche quei familiari che, una volta dimessa la piccola, potrebbero avere avuto dei contatti. Al Di Cristina, che è centro Covid pediatrico di riferimento per la Sicilia occidentale, non si registravano casi di bimbi positivi dal dieci aprile, data in cui era stato dimesso l’ultimo dei quattro pazientini affetti da Covid e curati nella struttura. La piccina ha fatto il primo accesso nel nosocomio pochi giorni dopo il cessato allarme. Tanti i punti da chiarire, soprattutto per capire meglio eventuali contatti e potenziali contagiati asintomatici. La piccola era positiva già al momento del primo accesso in ospedale? Il terzo tampone ha dato esito positivo ma con bassa carica virale. Un’evenienza non rara negli esiti dei test. Proprio la manifestazione verificabile del virus è uno dei nodi clou nella diagnosi e nella prevenzione del Coronavirus. Sono stati tanti i casi di falsi negativi, perché avevano il virus ancora in incubazione o perché la carica virale era ancora bassissima. Ovviamente da lí il rischio di asintomatici in “libera uscita” è altissimo e sono proprio gli asintomatici i vettori più subdoli e diffusi di contagio.

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