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Io, malato di sclerosi multipla, per quattro ore in piedi sotto il sole prima di fare il vaccino

La testimonianza dello scrittore Giacomo Cacciatore

Un’attesa infinita, in piedi, a digiuno e sotto il sole. É quanto capitato allo scrittore Giacomo Cacciatore che, si è presentato stamani  all’hub della fiera del Mediterraneo di Palermo per ricevere la sua dose di vaccino Pfizer.

Cacciatore ha 55 anni e appartiene alla categorie degli “ultra-fragili”, essendo da tempo affetto da Sclerosi multipla, una patologia, che peraltro, non consente a chi ne soffre lunghe permanenze in piedi per di più sotto i raggi ultravioletti.

Cacciatore è prenotato per mezzogiorno, ma riuscirà a fare il vaccino solo dopo le 16.

Lo sdegno inizia a manifestarlo la moglie Raffaella Catalano, nota editor siciliana, che su fb denuncia quanto sta capitando al marito e ad oltre 1500  altre persone “ultra fragili” tutte regolarmente prenotate per oggi.

Lo scrittore Giacomo Cacciatore

“Giacomo si sente uno straccio, scrive Raffaelle Catalano. Non per il vaccino, ma per la lunga attesa e la disorganizzazione totale. E poi gli toccherà raggiungere a piedi, molto distante, la macchina, perché lì in zona non si può parcheggiare, né avvicinarsi con l’auto, dati i divieti di sosta e il caos. Povero lui e poveri tutti gli altri soggetti fragili, che hanno patito in questa bolgia.”

 

“Il giro da fare a piedi per raggiungere il padiglione è stato molto lungo, ci racconta Giacomo Cacciatore. La folla era tanta e si stava quasi appiccicati, cercando di stare attenti a se stessi e agli altri. Non aspettandomi una tale folla, non ho portato con me nemmeno un po’ di acqua. Siamo tutti stanchissimi. Non si può sottoporre la categoria dei soggetti fragili a una situazione del genere. Alcuni rischiano di sentirsi male durante l’attesa. Ho visto molti anziani debilitati sotto il sole. Personalmente non sono riuscito a sedermi e l’unico modo per riposarmi è stato poggiare le spalle contro un muro. Una volta arrivato in prossimità dei tendoni mi hanno fornito dell’acqua, questo, a onore del vero, ci tengo a dirlo, a margine di una giornata davvero difficile.”

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Giacomo Cacciatore è uno dei prenotati che ha fatto accesso pedonale all’hub, dal momento che era in condizioni di arrivare con le proprie gambe.

Le cose sono andate meglio per chi ha avuto autorizzazione ad accedere con i mezzi, per impossibilità fisica.

La giornalista Antonella Folgheretti

Antonella Folgheretti, giornalista, anche lei affetta da SM multipla dichiara: “Attenzione esemplare degli operatori sanitari alle esigenze personali dei vaccinandi. C’è comunque parecchio da migliorare, ma molto è stato fatto in poco tempo. Ad esempio la coda per l’accesso pedonale, enorme, mentre l’ingresso disabili è facilitato al massimo. Certamente, come sempre, la differenza la fanno medici e paramedici. A loro un plauso e un ringraziamento.”
Sulle criticità dell’accesso pedonale all’hub è montato un fitto battage sui social: le voci di protesta si sommano momento dopo momento. La giornalista Elvira Terranova di AdnKronos, che per prima ha raccontato la vicenda di Giacomo Cacciatore, riferisce nel suo articolo la dichiarazione di Renato Costa, responsabile dell’hub vaccinale: “Lavoriamo senza sosta, ma chiedo a tutti coloro che devono venire di rispettare l’orario di prenotazione.”

Oggi era il primo giorno di vaccinazione della categoria cosiddetta degli ultra fragili. L’auspicio è che domani vada meglio, perché le code sono da evitare sempre, quando si tratta di soggetti ultra fragili ancora di più.

Foto di copertina ci è stata fornita dallo scrittore Giacomo Cacciatore.

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