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Insonnia da paura Coronavirus, ecco i consigli per superarla

Tantissimi italiani in questo periodo hanno difficoltà a dormire, ecco i consigli della psicologa

Uno dei sintomi di chi ha paura del Coronavirus è l’insonnia. Quattro italiani su dieci in questo periodo ne soffrono. Il buon sonno è un elemento fondamentale per il benessere psico-fisico ed è uno dei principali alleati del sistema immunitario.

 Le preoccupazioni legate alla situazione d’emergenza per il nuovo Coronavirus in molte persone hanno generato un’ansia reattiva che, ovviamente, influisce negativamente sia sulla quantità che sulla qualità del sonno. Lo stato d’allarme impedisce di rilassarsi e quindi prendere sonno, oppure provoca frequenti risvegli. Queste situazioni ripetute innescano così un circolo vizioso tra l’insonnia e stress – e – stress e insonnia.

 

Colpa del cortisolo

 Normalmente quando avvertiamo situazioni di pericolo, il nostro organismo, attraverso la produzione di cortisolo, si attiva per consentirci di emettere le risposte allo stress, purtroppo quando non c’è risposta, come avviene in questa particolare situazione nella quale gli strumenti a nostra disposizione non riescono a fornirci certezze sicure, allora la sua produzione rischia di rimanere continua. È  la sua presenza durante le prime fasi del sonno notturno che provoca l’insonnia.
L‘ansia non ci fa dormire bene e non dormire aumenta lo stato d’ansia, per cui dobbiamo imparare a gestirla adeguatamente iniziando dalla cura del nostro sonno. Rendiamoci conto che si tratta di un fenomeno collettivo, non personale.

 Siamo tutti coinvolti e chiamati ad agire in maniera informata e responsabile, per cui dobbiamo rispettare regole e le restrizioni, anche se in questo momento possono apparire tragiche. La percezione del rischio è un processo soggettivo: di fronte a un’emergenza sanitaria alcune persone sono portate anche a sottostimare il pericolo e minimizzare. In questi casi è più facile esporsi al contagio, sottovalutando l’importanza di attuare comportamenti di protezione. Aiutiamo, quindi gli altri a seguire il nostro esempio.

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Solo in questo modo sarà possibile anche abbassare i    relativi livelli di ansia.  Comunque per eventuali momenti di maggiore difficoltà non dobbiamo dimenticarci che possiamo chiedere aiuto e ricevere sostegno. Infatti, molti psicologi hanno aderito all’iniziativa di sostegno a distanza, fornendo colloqui gratuiti alle persone più esposte emotivamente.

Consigli per dormire meglio

Curiamo l’alimentazione e cerchiamo di mantenere movimento fisico, ritagliamoci momenti di relax. Rispettiamo il ritmo sonno- veglia assecondando i propri ritmi interni, cerchiamo di non alzarci tardi la mattina e di non dormire il pomeriggio. Prima di andare a letto evitiamo di stare davanti alle fonti luminose (televisione, smartphone, tablet... ) ma dedichiamoci ad attività rilassanti (lettura, musica, esercizi di respirazione e visualizzazione….) ovvero disattiviamo la parte logica del nostro cervello.

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