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I vaccini retrotrascrivono il Dna? Il professore Antonio Cascio spiega lo studio americano che sta facendo tanto parlare

L’allarme arriva da uno studio statunitense, che parla di integrazione del virus nel Dna, il professore Cascio ci aiuta a capirne di più

Il timore che i vaccini anti Covid modifichino il Dna è serpeggiato sin da quando è partita la campagna vaccinale. I dubbi sono legati in particolare ai vaccini a RNA messaggero, Moderna e Pfizer, che, secondo i sostenitori della tesi potrebbero integrarsi nel Dna delle persone vaccinate. Scientificamente, il processo sarebbe quello della retrotrascrizione, che è stata finora documentata per i retrovirus, tra cui l’HIV .
Termini complessi, che sono di casa in ambito di biologia molecolare e ingegneria genetica, ma che, in soldoni, si traducono nel timore che i vaccini possano modificare il nostro codice genetico ed avere effetti infausti a lungo termine.

Il professore Antonio Cascio, infettivologo

Abbiamo chiesto un parere al professore Antonio Cascio, infettivologo e primario al Policlinico di Palermo, oltreché docente alla facoltà di Medicina dell’Ateneo palermitano.

“ Il timore, dice il professore Cascio, nasce da una pubblicazione scientifica in cui il dogma centrale della biologia molecolare, enunciato da Francis Crick nel 1957, che prevede che l’informazione fluisca dagli acidi nucleici alle proteine e non viceversa verrebbe violato. È stato infatti dimostrato che l’RNA del SARS-CoV-2 può essere retrotrascritto in DNA e potrebbe integrarsi nel DNA delle stesse cellule umane dove viene coltivato per essere poi espresso con la sintesi RNA e proteine. Questo potrebbe spiegherebbe il perché alcune persone restano positive a lungo al tampone molecolare o antigenico malgrado la risoluzione totale dei sintomi. Quanto sopra è comunque riferito all’RNA del virus e non a quello dei vaccini

Tutto ciò cosa potrebbe comportare a lungo termine?

“Ancora non vi sono studi che dimostrano che il DNA originato dalla retrotrascrizione dell’RNA del SARS-CoV-2 possa essere responsabile di manifestazioni cliniche del post-COVID, ma questa ipotesi non deve essere esclusa.”

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Come la mettiamo con l’Rna presente nei vaccini anti-Covid e con un altro timore, che siano CANCEROGENI?

“Non ci sono le basi biologiche per immaginare un potere cancerogeno dei vaccini ad mRNA, in ogni caso nel momento in cui dovessi infettarmi col SARS-CoV-2 nel mio corpo sarebbero presenti grandissimi quantità di RNA virale che potrebbero essere retrotrascritti. Nel caso dei due vaccini anti- Covid, Moderna e Pfizer, la quantità di RNA è minima. In merito all’aumento di rischio tumori a causa del vaccino, mi sento di smentire con decisione questa occorrenza.”

Vaccini e aumentato rischio di miocarditi (infiammazione del miocardio) nei giovani. Quali precauzioni prendere?

“Ahimè queste evenienze fanno parte degli effetti collaterali assai rari dei vaccini a mRNA. Lo abbiamo scritto più volte: i vaccini non sono privi di effetti avversi. Fortunatamente sono casi molto rari che regrediscono con i farmaci antinfiammatori, devono comunque essere monitorati attentamente.

Se mi fido dei vaccini anche per i più giovani? Si sono vaccinati i miei due figli maggiori, entrambi adolescenti. Tirate voi le conclusioni.”

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