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Giornalisti tra i banchi: io adolescente vi spiego il sesso

Gli studenti del Liceo Regina Margherita, capitanati dalla prof. Rosaria Cascio, ci spiegano cos'è la sessualita nell'età più magica e complessa

Mi sento molto responsabile nello scrivere un articolo che parla di rapporti sessuali alla nostra età, perché penso: “ma i ragazzi che leggeranno saranno d’accordo con me?”. Chissà, magari condividono il mio stesso pensiero.
È un argomento imbarazzante ma molto attuale alla nostra età che non va ignorato ma affrontato, per essere consapevoli e sapere a cosa andiamo incontro e di cosa siamo capaci.
Da piccolini non ci poniamo domande un po’ più spinte ma, andando avanti negli anni, vediamo il nostro corpo cambiare ed è li che iniziamo a porci alcune domande.

Sesso e curiosità

Ovviamente, essendo curiosi, necessitiamo di una risposta che non tutti ci sanno dare o vogliono dare.
Se ci riflettiamo un po’, la cosa più triste è ricevere informazioni da persone esterne o, ancora peggio, andando a spulciare nei siti internet dove se ne possono trovare non vere.
L’argomento dovrebbe essere affrontato in primis nella famiglia, magari non con il padre che può essere un uomo chiuso ma con la madre che è più aperta in questo.

Il sesso è un tabù?

Nel 2018 il termine “sesso” è un tabù: c’è vergogna nel porre domande ai propri genitori.
Non dovrebbe essere cosi per il semplice fatto che il genitore, fin da piccolino, ti insegna come comportarti con il prossimo e affrontare un tema del genere sarebbe una fortificazione per il vostro rapporto.
La domanda più lecita è: “perché non lo fa?” ossia “perchè un genitore non affronta il tema con il figlio?”. Sono mille le domande e le risposte che la nostra mente può elaborare ma io penso che non lo faccia per paura, timore che la propria figlia/o possa mettere in pratica per semplice curiosità le informazioni acquisite.
Questo argomento non viene ignorato solo dai genitori ma anche dalle scuole.
Le scuole, di solito, dedicano soltanto alcune occasionali ore all’educazione sessuale.
I ragazzi più maliziosi penseranno “ma che stupidaggini ci vogliono far fare?” o, ancora peggio, ritornando ai tabù di prima, i genitori stessi penseranno che sia una cosa troppo inopportuna per i propri figli.

Educazione sessuale a scuola

È una lezione che qui in Italia non viene affrontata ma nelle scuole estere è molto presente.
Soprattutto perché si informano i ragazzi su come prendere le precauzioni adatte per non commettere errori che, a certe un’età, sarebbero inopportuni; ma non solo, aiuta anche a conoscere meglio il proprio corpo.

Sesso ed errori

Gli errori che si possono commettere dai 14 anni in su, cioè nel periodo adolescenziale, sono infiniti.
Per me, il termine adolescenza significa follia perché se le avventure più strane, le follie più pazze, non si fanno a questa età in cui si hanno meno responsabilità, di certo non si possono fare quando le si hanno.
Avere relazioni premature ed essere disinformati può causare conseguenze molto gravi, come una possibile gravidanza oppure incorrere nelle malattie sessualmente trasmissibili.
Con questo intendo dire che, anche se siamo piccoli, dobbiamo avere intelligenza.
È molto difficile alla nostra età trovare una meta, una direzione o prendere una semplice decisione.
Io ho 15 anni, sono ancora una ragazza che ha tanto da imparare. Per certi versi sono matura ma, per altri, ancora sono una bambina; però, ora come ora, posso dire di essere abbastanza sicura di me stessa e di cosa voglio.

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Orientamento sessuale

Parlo anche dell’orientamento sessuale: molti ragazzi non sanno ancora cosa vogliono, hanno delle incertezze sulla loro identità di genere.
Posso consigliare a coloro che leggono, a tutti, nessuno escluso, di riflettere sul proprio “io” interiore, forse non troverete la risposta immediatamente ma bisogna avere pazienza perché, col tempo, facendo nuove esperienze, si può arrivare ad una conclusione.
i miei genitori sin da quando ero piccola ed ancora mi hanno dato dei valori.
I valori ti formano: bisogna dare valore all’amore, al concetto di bene.
Alcuni ragazzi non sanno cosa significhi questa parola, magari perché hanno dei genitori menefreghisti ,ed è per questo che si commettono cavolate.

Il valore della verginità

Ad esempio, bisogna dare valore alla propria verginità. Parlo specialmente delle ragazze che non hanno più pudicizia nel fare quello che vogliono sottovalutandone il senso.
Non penso che ci sia un’età giusta per perderla; se parlasse una madre ti direbbe: 2perdila il più tardi possibile”, oppure ancora “dopo il matrimonio” ma tutti sappiamo che non si dà più ascolto a queste parole.
Se volete un consiglio da una ragazza come voi, posso dirvi che la propria verginità è la purezza che custodiamo fin da piccole. E’ ovvio che prima o poi si deve perdere ma fatelo soltanto se siete mature al 100%, se ve la sentite realmente col vostro partner e se, in quel momento, siete perse per amore.
Non perdete la vostra purezza solo per il brivido di farlo o perché il tuo gruppetto di amiche l’ha già fatto e vi mette in testa di provare con una persona a caso; posso solo pensare al vostro dopo che sicuramente non sarà una faccia innamorata o felice ma una faccia disgustata a causa di quello che potevate evitare.
Non date troppo spazio agli ormoni ma anche al cuore ed ad un minimo di cervello.
La colpa di perdere la propria purezza con menefreghismo non è soltanto della ragazza ma anche del ragazzo. Troppo accecato dal trovare il suo piacere da ignorare i sentimenti, la delicatezza che si dovrebbe trasmettere ad una ragazza nel momento in cui sta per diventare donna.
Trovare un ragazzo con sani principi è una caccia al tesoro… molto dura e impegnativa.

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Gli abusi

Alcuni ragazzi trascurano la cosiddetta età del consenso. In alcuni casi, poi, usano violenza nei confronti della ragazza, abusando di lei con la forza.
Sentendo la radio, molte ragazze vengono stuprate ed è una brutalità che non viene commessa solo sulle ragazze adolescenti ma anche su bambine/i .
È un reato che gli uomini compiono approfittandosi di ogni debolezza.
Ed è per questo che bisogna avere giudizio sui posti che si frequentano e sulle amicizie che ci circondano.
La gente può venderci quando meno ce lo aspettiamo. Com’è che si dice?: “amici e guardati!”.
Ecco, ed è per questo che quando andiamo in posti come la discoteca dobbiamo stare attenti a quello che beviamo perché in quel bicchiere ci può essere di tutto e tutte le conseguenze possono essere terribili.
Tra i ragazzi si usa fare qualsiasi scommessa per sentirsi grandi, per vincere una gara non per forza con una ricompensa ma anche solo per saziare il proprio ego.
Da questo punto di vista la società non ha più regole né la gente è più disposta a confrontarsi sui propri punti di vista che, propri perchè diversi, dialogando possono portare soltanto ad ampliare i propri orizzonti. Ci sono opinioni diverse, è vero, ma, prima di tutto, bisogna essere onesti con se stessi e saper prendere posizione sempre. A volte, infatti, mettiamo in pratica azioni alla leggera.

Cos’è il sexting?

Possiamo, per esempio, discutere su alcune pratiche come il sexting: neanch’io pensavo avesse questo nome, in pratica è lo scambio di immagini o video molto intimi tramite i social o i cellulari.
Non so perché le ragazze lo facciano, penso che siano delle grandi stupidaggini che si fanno solo perché l’amore, alcune volte, è troppo cieco per permetterti di ragionare.
In quel momento non ci riflettiamo tanto perché sicuramente si pensa “è la persona che amo, non farà mai vedere a nessuno queste foto”.
Certo, durante la relazione può anche essere cosi, ma dopo, quando la coppia si lascia, le foto rimangono a quel ragazzo/a.
Con quelle foto si può fare di tutto, anche ricattare per costringerti a stare insieme a lui/lei che minaccia che, altrimenti, quelle immagini intime possono finire sui social, alla mercé di tutti.
Mi sorge spontanea questa domanda: ma le ragazze/i sanno a cosa vanno incontro?
Sentendo di queste azioni io non penso proprio e, ancora una volta, mi chiedo: ma i genitori sono presenti nella vita del proprio figlio/a? Una domanda difficile con una risposta alquanto complicata perchè non tutti sono fortunati nell’avere un rapporto bello con la propria famiglia.
Un ultimo argomento di cui parlare è la pornografia cinematografica; sono punti diversi ma che hanno abbastanza cose in comune. Gli adolescenti la guardano per “sfogarsi” o ancora per il brivido di farlo, oppure perché, dicendo in gruppo che non si è mai visto, parte la presa in giro.
Guardando un filmato del genere si possono anche apprendere insegnamenti sbagliati, come la violenza rapportarsi con la donna vivendo con lei un atto sessuale.
Tutto si ricollega al fatto che andare a vedere nei siti internet non agevola.
Oltre a questo, sono proprio incapace di pensare che una persona, maschio o femmina che sia, venda il proprio corpo per guadagnare soldi.
Per me è solo una povertà e non parlo di povertà materiale ma intellettuale.
Dando un parere su tutto, posso dire che io non mi rivedo personalmente in questi aspetti affrontati e non ho alcuna esperienza ma, aggiornandomi su vari punti di vista o anche soltanto sentendo parlare una mia amica, ho cercato di scrivervi ciò che ritengo più giusto.
Un’ ultima cosa che vi voglio dire è che in qualsiasi contesto ci troviamo e qualsiasi età abbiamo, ogni tanto dobbiamo pensare al dopo, non solo al presente.

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Al mondo non siamo tutti buoni

Apriamo gli occhi su quello che realmente è il mondo perché non tutta la gente che ne fa parte è buona con noi.
Spero che nel tempo questo argomento venga sviluppato ed affrontato senza timore, è molto importante per far ragionare i ragazzi e per aprire la mente a tutti noi.
Giulia Grimaldi 2E

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