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Giornalisti tra i banchi: internet e droga, i mali degli adolescenti 3.0

Un'inchiesta condotta dagli studenti del liceo Regina Margherita di Palermo, capitanati dalla prof Rosaria Cascio

Nel periodo dell’adolescenza i ragazzi vivono un lasso di tempo abbastanza lungo di particolare fragilità. È forte il bisogno di stare in gruppo e a volte, per sentirsi accettati dai propri coetanei, i ragazzi iniziano a dipendere da qualcosa, come internet, alcool e droghe. Le forme più comuni sono sixuramente: la dipendenza da internet e la dipendenza dalla droga.

La dipendenza da internet

Internet rappresenta la più ampia rivoluzione del tempo recente, essa ha cambiato i nostri stili di vita e le nostre abitudini e, anche se ha portato dei miglioramenti e introdotto delle comodità, se viene usato in modo scorretto può portare a dei pericoli. Usare il web comporta delle attenzioni e anche su internet, come accade a volte nella vita reale, possiamo essere vittime di truffe, di criminali e di bullismo. Internet ha cambiato anche il nostro modo di interagire, che non avviene più in modo diretto ma indiretto. La dipendenza da internet è un disturbo legato all’esigenza di navigare sul web. La terminologia “dipendenza da internet” è stata introdotta dallo psichiatra Ivan Goldbergnel 1995, il quale aveva diffuso un questionario a scopo provocatorio suscitando molto interesse tra gli utenti e svariate discussioni tra i medici che si sono confrontati ed hanno studiato questa nuova psicopatologia. In Italia 300 mila ragazzi tra i 12 e i 15 anni sono dipendenti da internet; essi sviluppano una vera e propria incapacità di farne a meno rischiando di isolarsi dal resto del mondo. Il 10% dei giovani si proclama insoddisfatto della propria vita e l’utilizzo eccessivo di internet può provocare una soluzione inconsapevole e malsana a diversi tipi di difficoltà nella vita reale.

La sindrome di hikikomori

In Giappone è diffusa la sindrome dei ragazzi che si chiudono in camera e rifiutano qualsiasi aiuto. Questa sindrome viene chiamata “HIKIKOMORI” che in giapponese significa “stare in disparte”. La loro vita si svolge del tutto nella loro camera da letto, essi si rifiutano di uscire e di avere dei contatti con persone esterne e, restando dentro la loro stanza, pensano di potersi proteggere dal giudizio del mondo esterno. Le cause di questo evento sono molteplici e, inoltre, questa sindromepuò durare dei mesi e, a volte, anche interi anni. In Italia sono stati registrati 100.000 casi di questa sindrome, i ragazzi che ne soffrono hanno un’età compresa tra i 15 e i 25 anni, e sono figli di persone benestanti, in prevalenza figli unici e quindi i genitori li sottopongono a maggiori aspettative. Oltre alle dipendenze che provoca la tecnologia o il semplice gioco d’azzardo possiamo conoscere le più comuni come il fumo, la droga in tutte le varie forme in cui si presenta. Questo tipo di dipendenze sono spesso sottovalutate, soprattutto dai genitori.

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L’adolescenza e la droga

La percentuale di giovani più alta che fa uso di queste sostanze stupefacenti va tra i 15 e i 20 anni, ma ci sono anche uomini adulti e donne che sono risucchiati in questo circolo vizioso. Noi forse non ne sappiamo l’esistenza ma al mondo ci sono più di 27 milioni di sostanze stupefacenti. Attraverso dati concreti si pensa che circa 234 milioni di persone fanno uso di sostanze illecite in 28 paesi diversi o poco più. Le droghe più comuni e le più utilizzate sono: la cannabis, l’oppio, la cocaina, l’anfetamina e l’ “ecstasy”. La maggior parte della produzione dell’eroina a livello mondiale è lavorata in Afghanistan ed alimenta un mercato globale di circa 55 milioni dollari all’anno. Tutti questi tipi di droga rovinano un ragazzo e una ragazza che cercano di crearsi un futuro magari studiando ma, diventando dipendenti, cadono in questo circolo vizioso.Noi personalmente non abbiamo esperienze di queste sostanze e non sappiamo cosa si provi ma cercheremmo di farci aiutare per reagire per noi stesse e per le persone che ci stanno accanto. Ci sono ragazzi che si isolano o che muoiono perché sono completamente persi intorno a queste sostanze. Uomini che usano la violenza perché ne fanno uso. Una volta che queste sostanze incontrano il tuo corpo non uscendone più ti mandano incontro ad un destino anche di morte, tranne nei casi in cui sei consapevole e vuoi uscire da tutto questo. Inoltre tantissime ragazze vengono abusate sotto l’effetto di queste droghe, ad esempio in discoteca dove vengono manipolate e stordite con della droga dentro al bicchiere ed infine violentate. Siamo entrambe convinte che se si vuole si può reagire a tutto, girandoci le maniche ed affrontando con serietà la nostra vita consapevoli che ci sono tante tipologie di aiuto che possono essere date anche se nessuno potrà realmente capire ciò che state passando. Quindi fate uscire tutto il coraggio che possedete in corpo per riemergere. Per vivere realmente.

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Alessia Tuzzolino e Giulia Grimaldi 2 E

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