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Giornalisti tra i banchi: ecco il “nostro” imperfetto Natale

Gli studenti del liceo Regina Margherita di Palermo, capitanati dalla prof. Rosaria Cascio, ci regalano un articolo corale che fa molto riflettere

Ci siamo, la festa più attesa di tutto l’anno sta finalmente per arrivare, mancano davvero pochissimi giorni. Il periodo natalizio, secondo noi, è uno dei periodi più belli di tutto l’anno, perché si respira la cosiddetta “area natalizia”. Strade stracolme di persone che corrono di qua e di là in cerca di regali da fare al più presto ai propri cari e amici, mercatini di Natale, la casa di babbo Natale per far felici i più piccolini, vetrine decorate da addobbi bellissimi ma, soprattutto, nei balconi, delle case, dei supermercati, negozi ci sono quelle lucine natalizie che abbelliscono e rendono più viva la città. Ogni anno attendiamo con ansia e gioia il Natale, c’è chi lo festeggia a casa o al ristorante, chi lo festeggerà in viaggio o a letto ammalato.
Noi abbiamo un rapporto d’amore e odio con il Natale perché, ovviamente, ha dei pro e dei contro.

I Pro del Natale

-La famiglia. Chi non ama stare insieme a tutta la sua famiglia almeno per Natale? Questa ricorrenza, infatti, può essere un’occasione in cui tutti, genitori, figli, nonni, zii, cugini, possono riunirsi per festeggiare insieme questo giorno speciale che è il 25 dicembre. Il Natale vissuto in famiglia è un momento magico: si ride, si scherza, si gioca con la classica e tradizionale tombola e anche con le carte e altri giochi da tavolo.
– I regali. Tutti amiamo ricevere dei regali da scartare specialmente il giorno di Natale, anche piccoli pensierini ma, se fatti con il cuore e da persone molto care a noi, saranno sempre ben accetti.
– Le vacanze e il tempo libero. Noi studenti aspettiamo con ansia il periodo natalizio, soprattutto per le vacanze, viste anche come un modo per prenderci una pausa dalla vita scolastica, dallo stress dei compiti in classe. Ma, ovviamente, sono anche un modo per dedicare un po’ di tempo a noi stessi, a ciò che ci piace fare: per esempio leggere un buon libro, guardare dei film e delle serie TV sul Natale con un bel plaid e una dolce e calda cioccolata. Crediamo che bisogna vivere con serenità e tranquillità queste vacanze.
– Dolci tipici del Natale. A Natale è tutto più bello: le luci, i regali, la famiglia. Ma, ammettiamolo, la parte più divertente è preparare e poi gustare i dolci tipici di Natale. Il panettone farcito, i cantuccini, i torroncini, i buccellati o i semplici e tradizionali biscotti di pan di zenzero, delle vere bontà da gustare per queste festività.

I CONTRO del natale

– Gli auguri, i messaggi e le chiamate da parte di persone che non si fanno sentire per tutto l’anno ma che, puntualmente, si ricordano di te e della tua esistenza soltanto per le festività. Questa è la situazione che ci dà più fastidio, perché da qui si capisce la falsità di molte persone, anche quelle che ritenevi importanti ma che si rivelano per quello che sono, deludendoti tantissimo.
– Agli auguri, ovviamente, si aggiungono le visite dei parenti che non sono mai stati presenti, di cui possibilmente avevi anche dimenticato l’esistenza. Sono quelli che, se li vedi per strada, si voltano cercando di passare inosservati. Però, come si dice sempre, “a Natale si è tutti più buoni” o il “Natale è sacro” quindi molti cercano di mascherare l’indifferenza che hanno nei tuoi confronti e fanno un grandissimo sforzo anche solo per chiamare o inviare un messaggio
– I parenti, di solito gli zii, che, non vedendoti da molto tempo, fanno spesso delle domande che possono essere scomode, inopportune, fastidiose. Come quelle a cui, nel momento in cui te la pongono, tu non vorresti rispondere ad esempio “Quando lo troverai il fidanzato/a?”- “Quando trovi lavoro?” o possono anche dirti frasi comuni del tipo :“Ti trovo cambiata, sei ingrassata/dimagrita!!!”

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In questi casi dobbiamo mantenere la calma e rispondere con serenità senza mostrare la nostra rabbia perchè, in fin dei conti, sono sempre i nostri zii, i nostri cari parenti…sebbene un po’ impiccioni!
– Non tutti possono festeggiare il Natale con i propri cari. Un’altra pecca che troviamo nel Natale è che molti, a causa del lavoro, sono costretti a lavorare. Sono dottori, carabinieri, i rappresentanti dell’esercito o anche i negozianti che rimangono dietro i banconi anche nei giorni festivi.

Un Natale imperfetto

Noi pensiamo che a Natale non ci debbano essere dei difetti, fin da piccoli abbiamo visto questa come una festa perfetta senza cattiveria e rancori, una ricorrenza che porta tanta gioia a tutti.
Eppure, al giorno d’oggi la festa del Natale non è più considerata nel suo spirito religioso ma, molto più frequentemente, solo in quello consumistico. Se prima il Natale era per tutti una festa di condivisione piena di fede e amore, oggi è animata più da uno spirito di superficialità. Infatti, è più vista commercialmente come momento di acquisti anche di oggetti superflui ed inutili, regalati solo per tradizione e consumismo. Fortunatamente il mondo è formato anche da soggetti diversi che trasmettono i propri valori da generazioni a generazioni. La festa natalizia ha un valore simbolico ma anche emotivo, gioia e felicità sono i fondamentali pilastri di una vita lineare e giusta; le famiglie insegnano i valori su cui edificare un mondo migliore contribuendo a formare la nostra personalità in modo armonico. Quali valori trasmette il Natale a noi adolescenti? Sinceramente non sappiamo dirlo con precisione, ogni famiglia ha il suo modo di educare ma i valori sono uguali un po’ per tutti. La fede, ormai, tra i giovani sembra sparire pian piano, sembra che l’ateismo stia contaminando tutti i giovani come una peste che rende le persone deboli e con poco senso di rispetto verso il prossimo. Parliamo tanto di rispetto eppure ci sono ancora ragazzi in giro che infamano il nome di Dio. Parliamo di Natale, di religioni, di pace nel mondo ma non si è neanche capaci di far emergere i propri valori nelle situazioni di conflittualità e ci giriamo, spesso, dall’altra parte. Lo chiamate Natale quella voglia matta di aprire un regalo, lo chiamate Natale quello spendere denaro in materiale inutile, vi sembra che tutto questo sia davvero Natale? Perché se pensate che sia così be’, allora non avete capito un bel nulla di tutto quello che la nostra fede ci propone. Buttiamo via la pubblicità, gli slogan che ci inducono ad acquistare, buttiamo via tutto quell’ammasso di pensieri ed entriamo nel senso della nostra fede, affidiamoci a lei come se fosse un medico, facciamoci curare, ed iniziamo a capire davvero cosa sia il Natale, smettiamo semplicemente di fingere che nella vita il materialismo sia più importante dello spirito, lasciamoci trascinare dalla fede e amiamo quello che contiene.

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Le origini del Natale

È davvero svanita quella magica atmosfera del Natale? Quali sono le origini del Natale?
Il Natale è una delle feste cristiane più importanti, ricca di tradizioni ed emozioni pur essendo prevalente, in molti casi, il senso laico e consumistico. Nella tradizione cristiana, invece, ci si prepara alla venuta del Messia. Alcuni anni fa, era usuale nelle famiglie prepararsi spiritualmente al Natale andando in Chiesa per la nascita di Gesù; il giorno di Natale ci si riuniva in famiglia per vivere un pieno e consapevole significato della ricorrenza cristiana. Era tradizione di tutte le famiglie riunirsi per preparare l’atmosfera natalizia con il presepe. È vero, il simbolo rappresentativo del Natale è il presepe, la natività con Maria, Giuseppe e il bambinello nella mangiatoia. La magia del Natale, però, ogni anno deve raggiungere i cuori di tutti. Allora saranno le luci dell’albero di Natale a ricordarcelo, saranno le illuminazioni delle vetrine, i cori natalizi per le strade, sarà una canzone ascoltata per caso alla radio a far suscitare in noi lo spirito natalizio, saranno tutte le decorazioni e le piante tradizionali del Natale, le pubblicità proposte in tv o i cartelli pubblicitari stradali che sanno sempre di dolce e di buono, o di profumi inebrianti che spesso costano un occhio della testa ma che fanno scena per un regalo più originale, oppure i classici Disney che sanno sempre di lieto fine e che ci piacciono, o quelli tradizionali Americani dove tutti vorremmo smarrirci a New York, e ancora al supermercato montagne di panettoni, torroni e quant’altro… Sì, in piena regola. Sarà ancora Natale? Lo sarà ancora se non ne perderemo il vero spirito e il vero significato che si trova dentro il cuore di ognuno di noi. Allora avrà senso scambiarsi gli auguri con gioia e amore, avrà senso stare un po’ di più insieme e apprezzare un abbraccio che sa di sincerità, ricordarsi del prossimo, dei bambini, di quelli che sono in difficoltà, di chi passa il Natale solo, degli anziani e di tutti coloro che hanno perso il valore della famiglia e che hanno smarrito il senso della vita come dono, che a Natale si rinnova. Perché sia ogni anno Natale, che sia il Natale a ricordarcelo in ogni giorno della nostra vita.

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Obiettivi per il 2019

L’anno nuovo è alle porte. Dopo 12 mesi di buone e cattive notizie dobbiamo tirare una linea per dividere il 2018 dal 2019. Quando inizia un nuovo anno si cerca una motivazione per migliorarsi e imparare da qualche errore commesso. I nostri obbiettivi per il 2019 sono una serie di azioni che riusciranno a cambiare il nostro rendimento scolastico e la nostra vita quotidiana, ad esempio: impegnarci nello studio oppure cercare di essere civili per migliorare la città. Come abbiamo fatto noi in forma scritta, ora tocca a voi stilare una lista di comportamenti per nobilitare lo stile di vita e per raggiungere una serenità interiore. La classe manda un messaggio ai lettori per far capire che tutto ciò che è intorno a noi può essere migliorato solo se abbiamo la voglia di cambiare e far cambiare la mentalità della gente. Molti, infatti, sono convinti di essere nel giusto e ignorano tutto quello che li circonda come se già fosse tutto perfetto. Auspichiamo che le persone si facciano un esame di coscienza e rivedano il proprio atteggiamento per iniziare un nuovo anno al meglio.
ARTICOLO SCRITTO DA TUTTI GLI ALUNNI DELLA CLASSE 2E

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