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Giornalisti tra i banchi: cos’è per un adolescente l’omosessualità

Gli studenti del liceo Regina Margherita di Palermo, capitanati dalla prof Rosaria Cascio, ci spiegano cos'è per loro l'orientamento sessuale

La comunità LGBT è composta da tutte quelle persone che hanno un orientamento sessuale diverso,
ad esempio ragazze attratte da altre ragazze, che sono etichettate con il nome di “lesbiche” o, per i
maschi, “gay”; oppure, se si è attratti da entrambi i sessi, viene attribuito il nome di “bisessuale”
mentre a tutte le persone che non stanno bene con il loro sesso e vogliono cambiarlo viene attribuito il nome di “trans”. La parola LGBT, appunto, è composta dalle iniziali di: lesbo, gay, bisex e trans. Al giorno d’oggi la comunità LGBT, in Italia, non è molto conosciuta dalle persone adulte
ed anche tra i giovani è un argomento molto diffuso.

LA COMUNITÀ LGBT TRA I GIOVANI

I giovani parlano e affrontano spesso problematiche legate al loro orientamento sessuale. In questi
tempi, tra i giovani, la comunità LGBT è un tema molto diffuso e si sente sempre più
frequentemente che un adolescente sia attratto da una persona del suo stesso sesso. Gli adulti
descrivono questa come una questione di “moda” ma, molto spesso, viene dimenticato che questa
comunità esisteva già da prima e non se ne parlava molto per paura di creare scandalo. Esiste il
fenomeno del “Coming out” ovvero dichiarare pubblicamente di essere omosessuale. Tra i giovani,
a differenza della comunità LGBT, il fenomeno del COMING OUT non è molto diffuso poiché si
teme il giudizio altrui. Quello dei genitori è il giudizio che i ragazzi temono maggiormente,
soprattutto se i genitori hanno una mentalità “antica” e, quindi, più chiusa e non aperta alle
variazioni della società.

IL BULLISMO SUGLI OMOSESSUALI

Purtroppo molte persone sono vittime di bullismo a causa del loro orientamento sessuale; questa
forma di bullismo è comunemente chiamata OMOFOBIA ovvero l’avversione nei confronti degli
omosessuali. L’omofobo è colui che critica in modo violento gli omosessuali, a volte eccedendo.
Esiste, però, una distinzione, non visibile a tutti, tra bullo e omofobo. Molto spesso le aggressioni,
fisiche o morali, che vengono fatte sugli omosessuali hanno come emittente una persona debole, che
sente la necessità di dover giudicare o di attaccare, solamente per sentirsi un gradino più in alto
della persona presa di mira. Questo atteggiamento è il classico comportamento di un bullo.
Nella nostra società l’omosessualità è considerata una “malattia curabile”. Questo titolo di “malattia
curabile”, però, è anch’esso una forma di bullismo che considera l’amore come qualcosa di curabile.

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CONGRESSO DELLE FAMIGLIE DI VERONA

Dal 29 al 31 marzo in Italia, a Verona, si è svolta una manifestazione in cui è stata aspramente
attaccata la famiglia considerata ‘non tradizionale”. Questa è una famiglia composta da due
mamme o da due papà. Al congresso si sono riunite tutte le persone, che pensano che un bambino
“meriti di crescere” con una figura di riferimento maschile ed una femminile, in grado di sapergli
dare i giusti valori perchè cresca correttamente. Tutte le persone che hanno partecipato al congresso sono persone religiose e pensano che Dio ha formato in principio l’uomo e la donna; da questa visione deriva, quindi, che per procreare c’è bisogno di un’unione tra questi due sessi e, di
conseguenza, pensano che la famiglia “tradizionale” sia “naturalmente” composta da un uomo e una
donna. Il congresso non era organizzato soltanto sul tema della famiglia cosiddetta tradizionale ma
anche sul tema dell’aborto. Molti dei partecipanti al congresso hanno espresso le loro idee sostenendo, anche con interviste trasmesse in TV, che l’aborto è un peccato nei confronti della religione poiché si uccide una vita innocente e indifesa. L’aborto, in effetti, è l’interruzione di una gravidanza; esso può essere di due tipi: spontaneo o indotto. L’aborto spontaneo può avvenire in qualsiasi momento della gravidanza poiché non è chi porta in grembo il bambino a decidere se abortire, ma esso stesso è causato dalla morte del feto in maniera volontaria. L’aborto indotto, invece, si può effettuare soltanto durante i primi tre mesi di gravidanza e a decidere è chi porta in grembo il bambino.
L’aborto indotto, nella maggior parte dei casi, viene deciso come scelta dalle donne, alcune delle
volte anche e soprattutto dopo una violenza o in casi di una minore età. Alcune tra le persone che
hanno partecipato al Congresso di Verona hanno dichiarato di volere abolire la legge che è pro aborto, nonostante essa sia stata conquistata dopo varie manifestazioni e lotte da parte delle donne
nel corso degli anni. Coloro che hanno partecipato vogliono togliere alle donne la possibilità di fare
scelte liberamente sulla loro vita.

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COS’è L’AMORE?

L’amore è un sentimento, diverso da tutti gli altri. Amare vuol dire completarsi e completare,
significa essere felici e rendere felici. L’amore è una emozione astratta, difficile da spiegare ma
facile da dimostrare se si è veramente innamorati. L’amore è bello, l’amore ha gli aggettivi più belli
ma l’amore diventa qualcosa di brutto e qualcosa di triste quando è costretto, proibito e impedito.
La famiglia è composta per e con amore e non importa se ci sia una donna e un uomo o due donne,
l’importante è che ci sia amore e che un bambino cresca amato e con tanta felicità.
L’amore è senza limiti e senza confini.
Giovanna Saletta

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