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Esiste la vera amicizia tra donne?

Invidia e competizione sono solo miti o possono essere stemperati dall'affetto? Ecco le particolarità dell'amicizia al femminile

Tutte noi abbiamo – si spera – almeno una figura femminile dentro al perimetro nel nostro cuore, conosciuta magari quando ancora avevamo i denti da latte e mai persa nonostante il tempo e lo spazio, che dirigono la traiettoria del nostro treno sui binari della vita. Possiamo anche averne più di una, far parte di un gruppo alla Sex and the City, o alla “Quattro amiche e un paio di jeans” a seconda della nostra età. Ma l’amicizia tra donne, fuori dalla più idealizzata sceneggiatura, esiste davvero? Alcuni sostengono che invidia e competizione possano contaminare la purezza dell’amicizia al femminile. L’amicizia, così come l’amore, può finire o essere un inganno?
Scopriamo insieme cosa, o chi, può realmente “mettersi in mezzo” fra due donne in quell’autentico “ti voglio bene” che spesso cede all’impostazione egocentrata che tutti noi umani abbiamo, a prescindere dal sesso. E come affrontare certe situazioni quando si presentano.

Invidia e competizione tra donne

“Quella donna è così bella” è una delle frasi che, nella mente femminile, può essere, nel bene indice di ammirazione e, nel male, di invidia. Tra amiche dovrebbe essere diverso: un traguardo personale va accolto e condiviso con gioia fraterna, e “come sei bella oggi” lo si dovrebbe dire con la luce negli occhi di chi ammira la bellezza della persona a cui vuol bene. Ma – non siamo ingenui – tra donne non è sempre così. Lo psicanalista Adler sosteneva l’invidia come frutto di un “sentimento di inferiorità” che indurrebbe la persona ad ottenere sicurezza psicologica solo tramite un’autoaffermazione malevola.

La gelosia tra femmine

L’amica gelosa desidera affetto e attenzioni costanti ed esclusive, e non vuole che si intrufoli qualcuno a privarla di questa condizione. Il rapporto tende a diventare morboso e soffocante, generando una implicita competizione tra la vittima di questo subdolo sentimento e le sue potenziali “rivali”. Cosa fare? Non assecondare tale desiderio di “monopolio” e indurre l’amica a superarlo – con cautela – mostrandole che allargare i propri orizzonti relazionali è in realtà l’unico modo per vincere alcune insicurezze che potrebbero portarla a ritrovarsi sola.

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Le bugie tra amiche

Bugie, sotterfugi e mezze verità: se già ci feriscono in un rapporto di coppia, stessa cosa avviene in un’amicizia. Il punto sta nel capire se si ha di fronte una bugiarda cronica, che quindi camminerà perennemente a braccetto con la menzogna, oppure se si è trattato di un episodio isolato dettato da alcune circostanze che l’hanno portata a mentire. Nel primo caso, purtroppo, le possibilità di recupero rasentano lo zero. Nel secondo occorre indagare le ragioni di un tale comportamento e decidere se perdonare o meno, a patto che un episodio del genere non si verifichi una seconda volta.
Fuga di notizie
I pettegolezzi sono tanto appetitosi quando riguardano gli altri e diventano un’ingiustizia quando ci si ritrova a esserne vittime. La situazione si aggrava se la causa delle malelingue è proprio quell’amica fidata, custode di confidenze private trasformate di colpo in pubbliche e scottanti rivelazioni sbandierate ai quattro venti. Anche qui bisogna essere pragmatiche: prima di urlare al “tradimento”, si valuti che può trattarsi di uno scivolone isolato dettato da un momento di ingenuità, che può capitare e che riesce ad essere personato se il danno non è irreparabile. Ad ogni modo – secondo il mio pensiero – se un’amica ti vuol bene custodisce tutto ciò che di te le affidi. Sennò… meglio un diario segreto?

Ci piace lo stesso uomo

Uomini: quando la scintilla scocca in sincronia
Non solo nei film ma anche nella realtà può succedere che lo stesso uomo piaccia a due amiche, e il rapporto, dall’essere un porto sicuro, diventa più simile al set di un film western. Come comportarsi? Farsi da parte se si vuol davvero bene a questa donna? Mettere nero su bianco i propri sentimenti e cercare di essere oneste senza rinunciare alla conquista? Purtroppo qui non c’è una valida regola da seguire. La conquista dell’oggetto d’amore in questione porta con sé un raffreddamento e un allontanamento tra le due amiche, senza però escludere un riavvicinamento dopo che le acque si saranno un minimo calmate. Allo stesso modo, uno scrupoloso e profondo esame di coscienza può ridimensionare alcuni sentimenti che si credeva di provare, prendendo coscienza del fatto che non si trattava altro che di una semplice cotta passeggera, ed evitando così di doversi scontrare con un grosso dilemma etico. Diverso è quando un’amica, di proposito, cerca di sedurre l’uomo che frequenti e allora qui torna il quesito: è davvero mia amica?

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Amiche egoiste

L’egoismo: il pane quotidiano dell’uomo
Ogni tanto delle amiche che credevate vicine al cuore iniziano a coltivare una sorta di culto della propria personalità e passano dal domandarvi “Ciao, come stai?” e dall’interessarsi ai vostri racconti, al porvi la stessa domanda intendendo però implicitamente “Ciao, come sto?” per poi snocciolare il resoconto delle loro frenetiche giornate, senza che voi abbiate alcuna voce in capitolo. Il tempo passa, la situazione si aggrava, e vi ritrovate nella condizione di conoscere vita, morte e miracoli di queste persone, mentre loro ignorano ormai tutto di voi. Cosa fare? Intervenire con un sincero discorso vis a vis. Se si tratta di amiche in grado di capire, allora noterete sin da subito un atteggiamento diverso e meno egoista – ma sarà questo autentico o forzato? -. In caso contrario, se nulla muta, a voi la scelta sugli esiti del rapporto. Ma… finiamo per concludere con un quesito che riapre il dubbio base di questo pezzo: l’egoismo è contemplato nella vera amicizia? A voi, care donne, la ricerca della risposta.
Fonti: Grazia.it
Sapere.it

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