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Emergenza Coronavirus: al Buccheri il parto in videochiamata

Ne dà notizia il primario, Maria Rosa D'Anna, che illustra i nuovi protocolli del reparto

Oggi al Buccheri la Ferla di Palermo sono nati sette bambini. Un dato che si allinea perfettamente alla media di nascite del reparto di Ostetricia e Ginecologia, che è uno dei principali punti nascita dell’isola. I piccini sono i primi nati quando in reparto partono le nuove regole, imposte dall’emergenza Coronavirus. A malincuore, come ci fa sapere il primario, la dottoressa Maria Rosa D’anna, da oggi sono attive delle restrizioni in merito agli accessi in reparto, a tutela di mamme e bambini. L’emergenza Coronavirus è alta e i decreti diventano più stringenti in tutti i settori, in quello sanitario in prima battuta.

Al via chat whatsapp e videochiamate per avvicinare mamma e papà

“Ci duole il cuore, abbiamo dovuto prendere delle decisioni difficili seppur necessarie. Dice il primario, Maria Rosa D’Anna. Purtroppo il momento ci impone di limitare al minimo la presenza di persone, che non siano le donne che necessitano di un ricovero, vuoi per il parto, vuoi per altra esigenza ginecologica o ostetrica urgente. Sono regole difficili che servono a tutelare in primis proprio i nuovi nati e le loro mamme. A prendersi cura delle nostre pazienti sarà per il personale, che si impegnerà ad essere ancor più presente, di quanto, di fatto, già non sia. Il nostro reparto ha da sempre cercato di far vivere il momento del travaglio e del parto come quello che è, un’occorrenza naturale, un momento magico e unico nella vita della donna e più in generale della triade mamma, papà, figlio. Abbiamo sempre incentivato la presenza del partner, a sostegno della futura mamma nelle fasi cruciali del travaglio e del parto. Non pensavamo di poterci trovare di fronte all’emergenza che sta colpendo l’Italia e il mondo intero. Volendo però rimanere vicini ai neo papà e più in generale ai parenti, abbiamo pensato di autorizzare le videochiamate. La neo-mamma, se lo vorrà e solo dal suo telefono, potrà far assistere il partner al parto, seppur ovviamente in maniera virtuale. A collaborarla saranno le ostetriche o comunque il personale sanitario presente in sala parto. I familiari potranno inoltre essere aggiornati costantemente, circa le condizioni della partoriente e le fasi del travaglio, grazie alla chat whatspapp. Il papà potrà vedere il bimbo appena nato da dietro il vetro della nursery. Nel caso di bimbi trasferiti in terapia intensiva, il papà potrà far visita al piccino in Utin, secondo le regole e i protocolli previsti. Questo momento di ‘isolamento’ ci sta facendo comprendere quanto un uso buono dei social possa diventare un ponte che azzera le distanze e, nel nostro caso, avvicina mamma e papà nel momento più bello della loro vita di coppia. Siamo certi che la gente comprenderà queste scelte e che verrà incontro al personale sanitario affinché il rispetto delle stesse avvenga alla lettera. Facendo ciascuno la sua parte, questo momento ci auguriamo possa passare il prima possibile.”

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Il nuovo percorso gestante del Buccheri prevede inoltre che:

Tutte le pazienti gravide che devono accedere al pronto soccorso passino per un triage dedicato, nel quale saranno verificate le condizioni generali di salute e l’eventuale presenza di sintomi sospetti. In caso di questi sarà avviata una procedura di presa in carico ad hoc, a tutela della paziente e del reparto.

La visita in reparto sarà consentito al papà, o al familiare prescelto dalla neonamma, soltanto per mezz’ora al giorno.

 

Una risposta

  1. Vorrei sapere se la situazione al bucchieri la ferla per quanto riguarda ingresso dei papà in sala parto è cambiata visto che la curva del contagio è calato e stiamo andando incontro alla fase 2.

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