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Covid Sicilia, dottore Provenzano: centro Covid di Partinico pieno e i no vax ricoverati ci riempiono di insulti

Il punto dell’emergenza con uno dei medici in prima linea nella lotta al Covid in Sicilia

“Abbiamo i reparti saturi e come se non bastasse i ricoverati no vax ci riempiono di insulti.”

Parole che denunciano una realtà molto amara. Le pronuncia il dottore Vincenzo Provenzano, diabetologo e direttore del Covid hospital di Partinico.

Lancia un invito alla cautela e conferma che l’ospedale Civico di Partinico, che insieme al Cervello, è il centro principale delle cure Covid dedicate in Sicilia occidentale, ormai ha esaurito i posti. Sono 56 i ricoverati in regime ordinario, 14 in terapia intensiva e 10 in psichiatria Covid.

”I dati parlerebbero di un lieve decremento dei contagi, che però non coincide con gli accessi in ospedale e con i ricoveri, che hanno numeri altissimi. Siamo sotto pressione da settimane e da alcuni giorni ormai non abbiamo più posti liberi. Ricoveriamo pazienti in condizioni critiche, anche giovani. Comprenderà che parlare di turn over, con dei ricoverati gravi, è pressoché impossibile, non quantomeno in tempi brevi.”

Quale l’identikit del ricoverato?

“Nel buon 85% dei casi é un non vaccinato, talvolta giovane, anche trentenne. Nel restante 15% si tratta di anziani o gravemente compromessi, che per via della loro condizione non hanno avuto una risposta adeguata al vaccino. Verifichiamo tra i ricoveri anche pazienti che non hanno completato i richiami della vaccinazione.”

I no vax si mostrano collaborativi una volta in ospedale?

“Molti di loro no, anzi, ci insultato, ci sanno dei “servi del sistema’. Molti seguitano a percorrere le loro idee negazionismi, anche di fronte a sintomi seri. Nei giorni scorsi abbiamo ricoverato un trentenne della provincia di Palermo, che rifiutava la maschera d’ossigeno, le lascio immaginare cosa non abbiamo dovuto fare per convincerlo. La situazione è davvero scoraggiante, su più fronti.”

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Quando pensa arriverà il picco?

“Potrebbe anche a fine di questa settimana. Stiamo osservando un’emergenza ospedaliera tipica dei momenti di massimo contagio.”

Ospedali pieni di malati Covid e poco spazio per altre patologie?

“Ahimè questa è una delle tante facce dell’emergenza sanitaria, che viviamo da quasi due anni. Nel nostro Covid hospital ad esempio si verifica l’occorrenza di dover ricoverare pazienti che sono Covid positivi, ma che afferiscono per altre condizioni, per esempio una frattura del femore o un’appendicite acuta. Chi di competenza, a livello Governativo, dovrebbe creare delle strutture polifunzionali e far sì che coesistano centri Covid esclusivamente dedicati ai malati con sintomi importanti e centri invece dove afferiscano i pazienti con altre patologie, ma Covid positivi.”

Pensa che la differenza per migliorare la situazione la facciano i vaccini?

Le dico che se fossimo tutti vaccinati, i reparti sarebbero quasi vuoto in termini di malati Covid. Basta questo per tirare le conclusioni.

 

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