Home » Coronavirus, arriva il test in quindici minuti

Coronavirus, arriva il test in quindici minuti

Arriva da una nota azienda farmaceutica americana

Un test per la verifica velocissima della positività al Coronavirus? Pare un obiettivo non solo possibile ma vicino. La voce circolava già da giorni e la sostiene anche il virologo Roberto Burioni, intervenendo da Fazio a Che tempo che fa.

Un macchinario americano di ultima generazione

La procedura resta identica: un tampone rinofaringeo, che verrà verificato grazie a un macchinario più agile, che è in fase di ultima definizione da una nota azienda farmaceutica americana e che consentirà di abbattere i tempi di esito. Ad oggi infatti i tempi minimi per conoscere l’esito sono di cinque ore, sebbene va detto che, considerato il numero di tamponi eseguiti e i centri di verifica, non equivalenti alla mole dei test, ha, ad oggi, richiesto tempi molto più lunghi. Si parla anche di tempi limite di quasi una settimana, occorrenza che, secondo alcune segnalazioni sarebbe anche costata la vita di una percentuale di ammalati. Non basta, la lentezza nell’esito causa da un lato il dubbio di negatività e quindi il rischio che non siano poste in essere tutte le misure di isolamento ed anche un ritardo nell’inizio delle cure.

Il nuovo test potrà essere verificato in ambulanza

“Il nuovo test, dice Burioni da Fazio, consentirà di poter verificare il test anche in ambulanza. Mi spiego meglio, vi è in domicilio un paziente sospetto, scatta la chiamata al 118 e un operatore farà il tampone e andrà a verificarlo in ambulanza, avendo in pochissimo tempo la certezza sul da farsi e sui protocolli da eseguire.”

Anche i medici e sanitari in genere, grazie a questo nuovo metodo di verifica, potranno avere un accesso ai test più agile e veloce, in considerazione del fatto che ad oggi, in Italia i sanitari, anche quelli in prima linea, non vengono sottoposti a tappeto al test, rischiando di fatto di diventare vettori di contagi.

Può interessarti:  Io ragazzina bacchettona e Piero Pelú che mi faceva paura

Fiducioso Burioni sul fatto che il nuovo macchinario potrebbe arrivare in Italia anche in tempi brevi.

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

WC Captcha 4 + = 8