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Arriva il vaccino in Sicilia. Sarà efficace? Può essere pericoloso? Ecco le risposte ai dubbi più frequenti

La notte scorsa l’arrivo scortatissimo delle 685 dosi. Si inizia dall’ospedale Civico di Palermo

“La scienza ha dato una risposta al virus.”

Commentava così, nei giorni scorsi, il
professore Massimo Galli, virologo di fama internazionale, la notizia dell’inizio della campagna vaccinale. Oggi la data di inizio in Italia delle vaccinazioni anti Covid. Anche in Sicilia sono arrivate le 685 dosi. Intorno a mezzanotte, all’aeroporto di Palermo, ecco le dosi, custodire in scatoloni scortati dai militati della Brigata Aosta e trasferiti alla Caserma Scianna. Si comincerà alle 11,30 all’ospedale Civico di Palermo, quindi al Policlinico che ha già allestito 9 postazioni e alle 15,30 alla residenza sanitaria assistita di via La Loggia. Si continua nei tre giorni successivi anche a Villa Sofia-Cervello e Asp di Palermo, con delegazioni di dieci medici impegnati nei reparti Covid in arrivo da tutti gli altri ospedali della Sicilia. Durante una riunione operativa conclusa in serata, l’assessorato alla Salute ha messo a punto gli ultimi dettagli della campagna vaccinale al via domenica. U V-day simbolico con l’arrivo delle prime 685 dosi della Pfizer da somministrare entro mercoledì. La campagna riprenderà nei primi giorni dell’anno dopo l’invio di una nuova fornitura da parte del commissario nazionale per l’emergenza Domenico Arcuri alle regioni. L’obiettivo – ambizioso – del governo Musumeci è vaccinare tutti i siciliani entro l’estate.

Il calendario è rigidissimo: le dosi di vaccino già decantate, infatti, vanno consumate entro cinque giorni. La prima meta andrà al Civico di Palermo, dove nel primo giorno il farmaco sarà stoccato nel laboratorio specialistico di Oncologia. Qui ci sarà un team di 6 operatori sanitari che si occuperà delle delicate fasi della preparazione: ogni fiala andrà diluita per ricavarne cinque dosi. Nel padiglione 24, dalle 11,30, saranno vaccinati fra 50 e 70 operatori del Civico del Pronto soccorso e dell’area di emergenza, alla presenza di un medico allergologo e di un rianimatore. Alla prima vaccinazione parteciperà anche il governatore Nello Musumeci. Nello stesso giorno, alle 15,30, i medici dell’Asp andranno nella Rsa di via Loggia per vaccinare gli anziani ospiti e gli operatori.

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Lunedi al Civico si aggiungeranno gli altri ospedali che vaccineranno 50 operatori sanitari al giorno ciascuno. Dal 28 al 30 dicembre al civico saranno vaccinati giornalmente 10 operatori dell’ospedale Garibaldi di Catania, 10 del Cannizzaro, 10 di Ismett, 10 dellistituto Bonino Pulejo di Messina e 10 interni.

A Villa Sofia Cervello, invece, saranno vaccinati quotidianamente dal 28 al 30 dicembre 10 dipendenti, 10 operatori sanitari dell’Asp di Trapani, 10 dell’Asp di Agrigento, 10 dell’Asp di Siracusa e 10 dell’ospedale Papardo di Messina.

Le domande più frequenti

Molti sono però i dubbi sul vaccino anti Covid, a parere di molti, non esclusi taluni sanitari, sperimentato in tempi troppo. Sarà efficace? Quando durerà la sua copertura? Potrà avere effetti gravi a breve, medio e lungo termine? Alle tante domande risponde l’Aifa, Agenzia italiana del farmaco. Ecco una batteria dei quesiti più frequenti?

Quanto è efficace il vaccino anti Covid?

L’Aifa riferisce: I risultati di questi studi hanno dimostrato che due dosi del vaccino COVID-19 mRNA BNT162b2 (Comirnaty) somministrate a distanza di 21 giorni l’una dall’altra possono impedire al 95% degli adulti dai 16 anni in poi di sviluppare la malattia COVID-19 con risultati sostanzialmente omogenei per classi di età, genere ed etnie.

Il 95% di riduzione si referisce alla differenza tra i 162 casi che si sono avuti nel gruppo degli oltre 18mila che hanno ricevuto il placebo e i soli 8 casi che si sono avuti negli oltre 18mila che hanno ricevuto il vaccino.

Il vaccino può provOcAre la malattia da Covid o alterazioni genetiche?

 

Dal sito dell’Aifa si legge: Questo vaccino non utilizza virus attivi, ma solo una componente genetica che porta nell’organismo di chi si vaccina l’informazione per produrre anticorpi specifici.
Non sono coinvolti virus interi o vivi, perciò il vaccino non può causare malattie. L’mRNA del vaccino come tutti gli mRNA prodotti dalle cellule si degrada naturalmente dopo pochi giorni nella persona che lo riceve.

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Quali reazioni avverse comuni sono state osservate?

Sempre l’Aifa riferisce: Le reazioni avverse osservate più frequentemente (più di 1 persona su 10) nello studio sul vaccino COVID-19 mRNA BNT162b2 (Comirnaty) sono stati in genere di entità lieve o moderata e si sono risolte entro pochi giorni dalla vaccinazione. Tra queste figuravano dolore e gonfiore nel sito di iniezione, stanchezza, mal di testa, dolore ai muscoli e alle articolazioni, brividi e febbre. Arrossamento nel sito di iniezione e nausea si sono verificati in meno di 1 persona su 10. Prurito nel sito di iniezione, dolore agli arti, ingrossamento dei linfonodi, difficoltà ad addormentarsi e sensazione di malessere sono stati effetti non comuni, che hanno interessato meno di 1 persona su 100. Debolezza nei muscoli di un lato del viso (paralisi facciale periferica acuta) si è verificata raramente, in meno di 1 persona su 1000.

Quali reazioni avverse gravi sono state osservate?

Aifa: L’unica reazione avversa severa più frequente nei vaccinati che nel gruppo placebo è stato l’ingrossamento delle ghiandole linfatiche. Si tratta, comunque, di una patologia benigna che guarisce da sola.
In generale, le reazioni sistemiche sono state più frequenti e pronunciate dopo la seconda dose.
Nei Paesi dove è già stata avviata la somministrazione di massa del vaccino sono cominciate anche le segnalazioni delle reazioni avverse, da quelle meno gravi a quelle più significative, comprese le reazioni allergiche. Tutti i Paesi che avviano la somministrazione del vaccino estesa a tutta la popolazione raccoglieranno e valuteranno ogni segnalazione pervenuta al sistema di farmaco vigilanza delle reazioni averse al vaccino, così da poter definire con sempre maggior precisione il tipo di profilo di rischio legato alla vaccinazione.

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Il vaccino sarà efficace anche sulle varianti del virus?

Aifa: I virus a RNA come SARS-CoV-2 sono soggetti a frequenti mutazioni, la maggioranza delle quali non altera significativamente l’assetto e le componenti del virus. Molte varianti di SARS-CoV-2 sono state segnalate nel 2020, ma finora queste varianti non hanno alterato il comportamento naturale del virus.
La variante segnalata in Inghilterra è il risultato di una serie di mutazioni di proteine della superfice del virus e sono in corso valutazioni sugli effetti che queste possono avere sull’andamento dell’epidemia, mentre appare improbabile un effetto negativo sulla vaccinazione.

Quanto dura la protezione indotta dal vaccino?

 

Aifa: La durata della protezione non è ancora definita con certezza perché il periodo di osservazione è stato necessariamente di pochi mesi, ma le conoscenze sugli altri tipi di coronavirus indicano che la protezione dovrebbe essere di almeno 9-12 mesi.

 

 

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