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A tutta Mamma a Milano per Mamma che blog

Vi raccontiamo la nostra fuga milanese con Fattore Mamma

Qualche tempo fa, guardando un programma di Giletti, ho conosciuto Jolanda Restano. Occhialini verdi, piglio concreto, pochi fronzoli e dritta a raccontare di un progetto, il suo, che ha rivoluzionato una porzione del marketing e della comunicazione in Italia. Diciannove anni fa Jolanda era una futura mamma, una farmacista e si occupava di ricerca. Nasce la sua primogenita e Jolanda resta fuori dai giri lavorativi. Ha però una passione: il mondo del web. Erano tempi diversi quelli in cui Jolanda crede nel potere del www. Non esistevano nè instagram, nè fb, era l’era degli internet point a 10.000 lire all’ora e la parola social era sicuramente un sogno strampalato di pochissimi. Jolanda crea un sitoweb: www.filastrocche.it. È un luogo virtuale dove le mamme possono trovare storie, filastrocche, canzoncine. Le va bene. I clic crescono e crescono, al punto che Jolanda, nel quartiere di Milano dove vive, è conosciuta come la mamma che sa creare i siti web (una rarità per un tempo in cui i blog e le piattaforme “creasitoinunclic” non si sapeva manco cosa significassero).

Jolanda ottiene la sua prima commissione di lavoro. Il pastificio sotto casa le offre un anno di pasta al forno gratis in cambio della realizzazione di un sito web. Un anno di pasta al forno gratis non cambia la vita, ma sicuramente serve. Parte così un sogno, che oggi è diventato una bella realtà, che si chiama Fattore Mamma e che la nostra redazione, sabato, ha conosciuto da vicino.

Fattore mamma

Fattore Mamma è un’agenzia di comunicazione dedicata a mamme e famiglie. Ecco i numeri di Fattore Mamma: 3 milioni di mamme raggiunte ogni mese da Fm-network, 4000 mamme blogger iscritte e 350 progetti realizzati ogni anno. Un mega quartiere virtuale, che segue un trend in crescita: quello delle mamme che escono dalle mura di casa, per entrare nel quotidiano di tantissime altre mamme grazie al web. Sono le influencer, le blogger, ma anche le giornaliste di settore. Anche A tutta Mamma è entrata a far parte del mondo Fattore Mamma e sabato 4 maggio ha partecipato al Mamma che blog, che ha festeggiato il suo primo decennale. Una reunion di mamme blogger, giornaliste e creative, che si sono date appuntamento a Milano, in un luogo accogliente, elegante e ricco di verde: il palazzo delle Stelline nel cuore della città meneghina.

Mamma che blog!

Deus ex machina dell’evento Jolanda, che è un’iron lady, dalla tempra simpatica, con tanto di campanella a scandire i tempi dell’evento. Una giornata dedicata ai workshop, ai corsi di formazione, soprattutto al confronto. Ci siamo ritrovate, riconosciute, presentate. Eravamo in tante ed arrivavamo da tutte le parti d’Italia. Io e Laura Ruoppolo, sicuramente le più meridionali del mega gruppo, siamo partite sì cariche di aspettative, ma anche con qualche riserva. L’evento sarebbe valso il lungo viaggio (il mio da Palermo, quello di Laura da Termoli)? Abbiamo fatto un planning, studiato le domande da fare, le persone da intervistare, i progetti da proporre, gli sponsor da rintracciare, ci siamo financo perse nella sconfinata Milano, dove anche le distanze piccole (sulla carta) diventano abnormi per piedi e gambe. Una volta arrivate però ci ha investite un clima familiare, a dimostrazione che la tanto inflazionata competizione tra donne è prerogative solo di alcune donne. Questo è lo spirito di Fattore Mamma: fare community, rendere attuale il caro e vecchio motto che l’unione fa la forza. Quante mamme a Palazzo delle Stelline: la bravissima Julia Elle, Disperatamente mamma (chi non conosce i suoi video esilaranti?), che di persona è ancor più umana  (e più bella) di quanto non sembri in video, Silvia Lonardo, la mamma dai capelli rosa, uno scricciolo in jeans e maglietta, occhi vispi e mente svelta con loro anche mamme meno note, ma con tanto da raccontare. Ideatrici di blog anche di grande interesse sociale: Marianna, che parla di mamme sole o ancora Gianna, che si occupa di mamme con disabilità, Roberta che racconta la sua vita di mamma di gemelli, tra gioie, scommesse e difficoltà. Ci siamo rese conto che il mondo delle mamme “online” non è solo una tendenza modaiola, fatta di abiti glamour, bimbi bellissimi in vetrina, creme e belletti da promuovere. È anche raccontare e raccontarsi, condividere un problema, così da dividerne il peso o da cercare di trovare una soluzione insieme (possibilmente grazie a degli esperti).

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Crescere anche grazie al web

Interessanti (ma davvero) i corsi di formazione sulla potenza del web e dei social, sull’uso “ecologico” di questi, sul ritrovare il suono della voce in un mondo che è  tutto online. No a overdose di internet e social (a partire dai genitori), quanto un uso razionale, così da capire che la realtà virtuale non è un prolungamento di quella reale, quanto, semmai, un complemento. A tutta Mamma si è sentita coccolata, ascoltata, confortata, nella misura in cui, tanto io quanto Laura, abbiamo compreso che il giornale sta camminando nella direzione giusta, che dobbiamo sì crescere, pur proseguendo nel cammino intrapreso. È stato bello chiedere e ricevere consigli dalle migliori esperte di social media e web d’Italia. Personalmente mi sono rivista ai tempi dell’università, quando, appena ventenne, seguivo il corso di Semiotica della pubblicità e mi incantavo a scoprire la potenza di uno slogan, della combinazione di una serie di colori, di un suono installato in una serie di immagini. Mamma che blog ci ha dato tanti spunti, che cercheremo di mettere in pratica, coinvolgendo la nostra community di lettori. Nasciamo come un piccolo desiderio espresso grazie alla condizione della maternità. Un progetto piccolo che, nel giro di un anno, ha ricevuto la fiducia dei lettori, che è per noi la sanzione migliore. Aver partecipato a questa “experience” è stata una grande soddisfazione ed al contempo un input: per maturare, per fare meglio, per ascoltare chi ci legge. Grazie a chi ci ha dato questa opportunità, a Jolanda Restano, a tutto lo staff di Fattore Mamma, alle tante mamme conosciute sabato, con le quali abbbiamo scambiato sorrisi, pareri, piccole confidenze e decine di biglietti da visita. Ci è piaciuto anche condividere le nostre idee di fronte a buon cibo e ottimo vino, perché non esiste buona aggregazione senza una buona tavola sulla quale celebrarla. Dopo quasi 10 ore di evento eravamo stanche ma con gli occhi pieni di cose belle, di un entusiasmo quasi infantile, di quelli che non ti fanno prendere sonno. Ne parleremo ancora su questo giornale (ci teniamo a ribadire che siamo una testata, senza nulla togliere ai blog, perché l’essere giornale comporta un onore e un onere di cui andiamo fiere). Ne approfittiamo per ricordare e ricordarci un po’ di numeri: esistiamo come sito dal febbraio dello scorso anno, siamo diventate testata il 24 maggio del 2018. Siamo il primo giornale online con una redazione interamente al femminile. Non dimentichiamo la nostra quota azzurra: il webmaster Emmanuele D’Urso, autore di un logo definito bello anche da esperti nazionali del settore. In questo primo anno insieme abbiamo intervistato 82 donne. Ci hanno collaborato 26 esperti: medici, psicologi, artisti, insegnanti, giornalisti, scrittori. I numeri di chi ci segue non li scioriniamo, perché non è elegante, diciamo però che non ci aspettavamo tanto. Grazie a chi ci ha seguite fino a Milano, torniamo al quotidiano con tante idee per la testa e con un bell’appuntamento per luglio, di cui vi parleremo a breve.

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A Fattore Mamma e a Mamma che blog diciamo di cuore: ad maiora!

Ps: grazie a Laura Ruoppolo, fighissima compagna di viaggio (ma ancor prima di scuola). Lei è la mamma rock e trascina me, mamma romanticona e ultra pop, in una serie di adorabili ……..ATE, senza le quali però A tutta Mamma non sarebbe A tutta Mamma.

 

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