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A mia figlia ho dato il nome Leona

La storia di Piera Saladino, attrice, artista, Maga Paloma e mamma di una dolcissima "leoncina"

Oggi parliamo di maternità, sogni, viaggi e allegria con una bella ragazza napoletana. Si chiama Piera Saladino e di mestiere fa l’artista. Non l’artista “così per dire”. Piera ha studiato sodo per anni, formandosi nelle accademie di arte, musica e teatro più note d’Europa. Ha un’anima bohemienne, che le regala un’aria da eterna ragazzina. Lo sguardo sbarazzino e vispo la rendono irresistibile, ispirando un coinvolgente senso di libertà. Oggi come dieci anni fa, quando ci siamo conosciute tra i corridoi dell’Accademia di Santa Cecilia di Roma. Da allora di acqua sotto i ponti ne è passata parecchia.

Un artista a tutto tondo

Piera ha iniziato a fare l’attrice di professione, scrive testi per importanti teatri italiani e ha creato un personaggio dalla vis ironica e irresistibile: Maga Paloma. Esilaranti i video di Piera nei panni della spumeggiante astrologa “espagnolita”. Anche questo personaggio, che la sta rendendo nota al pubblico, ha un percorso serio, nato “per amore” e cresciuto con anni di studio e lavoro. Il mese scorso Piera ha dato alla luce la sua Leona, nata però sotto il segno del cancro. Una gravidanza rivelata solo a pochi intimi ed esplosa nell’annuncio del lieto evento il giorno del parto. Il fiocco nascita: una leonessa di peluche. Non poteva essere altrimenti. Piera è una ragazza fuori dalle righe. La chiamo “ragazza”, sebbene sia una bella donna e una mamma premurosa, perché a me dà sempre l’idea della ragazza compagnona, sorridente, piena di genio, senza sproloqui e paranoie. Piera viene da una famiglia borghese della Napoli bene. Lei però ha deciso di lasciare l’avviatissima azienda di famiglia per dedicarsi al sogno dell’arte. Lo ha fatto con umiltà. Ricordo i tempi romani, la sua casa in affitto con altre ragazze a due passi da Campo de fiori e quattro spicci in tasca. Fare la figlia di papà non le interessava. Oggi mi racconta orgogliosa di Leona, “a criatura…è tutta a papà”. La lingua napoletana è un canto. Non è mai pacchiana e Piera lo sa. Mi dice del parto, dell’allattamento, delle emozioni uniche della maternità. Di un sogno realizzato: passare il primo mese di vita di Leona nell’isola di Capri. Piera ha nella voce l’entusiasmo delle neo mamme e quella stanchezza inevitabile quando arriva un bebè. Già la immaginiamo a portare Leona dietro le quinte. “Intanto me la godo ed è bellissimo”. Dice entusiasta.

Piera, tutti ti chiamano Peris, perché?

Peris è un nome che mi ha dato mia sorella, in realtà è nato come Paris…quando vivevo a Parigi mi chiamava così e poi tutti gli amici l’hanno trasformato in PERIS.
Mi ci sono sentita a mio agio ed è rimasto..;)

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Qual è oggi il tuo posto nel mondo?

Il mio posto nel mondo adesso paradossalmente è Napoli, sia per motivi lavorativi (ho curato la regia di due corti teatrali al Teatro Bellini grazie al Palomart Festival), sia perché io e il mio compagno abbiamo creato una famiglia, ma non escludo assolutamente di muovermi ancora dopo!

Piera, parlaci di te…

Mi sono laureata in economia aziendale a Napoli, sono finita a Parigi quasi per caso e lì mi è cambiata la vita: ho capito che avrei dovuto seguire un percorso artistico per essere felice.
A Parigi lavoravo in una scuola di canto e così mi pagavo le lezioni, poi grazie a Roma, città a cui devo tantissimo, ho iniziato a lavorare come assistente in varie scuole di recitazione e ho avuto modo di vedere il “dietro le quinte”, ma la mia voglia di stare sul palcoscenico era grande, quindi recitavo anche.
Ho seguito due Accademie di recitazione, sempre mentre lavoravo, che mi hanno dato due visioni diversissime della scena, una più teatrale, una più cinematografica.
Ora mi ritrovo a scrivere spettacoli teatrali itineranti, per club e feste private, per rassegne eventi, festival, e sotto la forma del micro teatro tanto diffuso in Spagna. I miei spettacoli sono spesso su commissione: scrivo a getto appena mi danno una traccia, inspirandomi ai grandi del teatro antico e ai miti e modelli super moderni.
Ora la mia sfida è portare questi testi nei teatri convenzionali, come ho fatto a maggio al teatro Bellini di Napoli. Di solito recito anche, ma può capitare anche di restare in regia come in quest’ultima occasione. Mi piace anche collaborare con altri artisti.
L’astrologia mi ha aiutata a conoscermi più a fondo, è la chiave di lettura del nostro karma e credo sia utilissimo per innescare la nostra rivoluzione umana.

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Cuore grande ma spirito libero

Non sempre cuore grande e spirito libero si coniugano a perfezione. Sento di essere pervasa da due entità molto diverse: il desiderio di stabilità e di dare tanto alle persone che ho attorno e la voglia di esplorare non solo luoghi ma anche anime che mi aiutano a rinnovarmi sempre.

Parlaci del grande amore

Ho trovato il grande amore a Napoli. Con lui riusciamo a volare alto. Soprattutto sul fronte lavorativo abbiamo le stesse visioni. Quando l’ho conosciuto avevo proprio chiesto all’universo un incontro così: fulminante, irrazionale, che mi portasse dritta al mio centro ma esplorando parti nuove. È stato così.
State attente a quello che desiderate perché potrebbe avverarsi…!

Il tuo viaggio più bello?

Difficile dire il viaggio più bello.. ogni viaggio, anche le terre più brutte mi hanno arricchita, per esempio camminare per le banlieu di parigi mi ha lasciato dei segni grandi, come il quartiere Angel a Londra e Shoreditch, e poi vivere nella natura ad Ibiza mi ha dato tantissimo.
Un viaggio che vorrei fare è l’Australia e poi ho il pallino di LA da anni, spero di poterci passare presto.

Cos’è per te la moda?

Per me la moda, è apertura mentale: è l’insieme di cultura, visione e consapevolezza.
Non esiste una moda unica, non mi piace la globalizzazione, vedere tutti vestiti uguali. Mi piace però notare i dettagli, la capacità di mischiare gli indumenti più diversi non essendo mai volgari. In Francia adoravo le ragazze che indossavano camicie super accollate anche in discoteca e foulard a fiori tra i capelli. Le ragazze di Parigi sono sottratte alla volgarità del mondo.
Per me questa è l’estetica: consapevolezza e apertura.
A quel punto a prescindere dai kg, tutto può starti bene.

E Maga Paloma

Maga Paloma è un personaggio nato grazie al mio compagno. Mi aveva chiesto di mettere in scena qualcosa sull’astrologia con un’impronta comico grottesca e in una residenza artistica ad Ibiza. Grazie alla conoscenza di tante persone interessanti attorno a me, ho iniziato a dedicarmi alla sua scrittura.
Quello che racconto sull’Astrologia è vero: frutto di anni di studi e consulenze astrali, però con una vena autoironica. Ogni segno rappresenta un carattere con i suoi pregi e difetti! Ora MAGA PALOMA è diventato uno spettacolo teatrale oltre a scrivere per una rivista mensile.
Anche per gli scettici, una volta ascoltato questo personaggio, non si può non amare!!

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9)Il mio cuore ribelle mi ha portata a Parigi, un po’ per caso, ma anche per determinazione: ho deciso di vincere l’Erasmus e così è stato.. mi sono trasferita per un anno lì dove ho sentito dai primi giorni un’energia nuova e diversa: mi stavo trasformando in un’artista. Quando i miei mi venivano a trovare mi dicevano sempre che sembravo una francese. È stata durissima dirgli che non volevo più tornare a Napoli ma intraprendere altre strade. Pensavano fosse un momento, ma avevo già le idee molto chiare.

Il tuo posto preferito nel mondo?

Il mio posto preferito nel mondo è Roma centro. Quello che riesce a darmi Roma, poche città. Mi basta chiudermi in un bar di trastevere con le mura gialle fuori e il tevere che scorre che mi sento totalmente allineata. Incredibile!

Sogno nel cassetto?

Di sogni e progetti ne ho tanti, sicuramente uno è di fare anche del buon Cinema, di avere una casa mia a Roma e di continuare a scrivere, mettere in scena personaggi e concetti che smuovano il torpore di questa società. Vorrei diventare un punto di riferimento con i miei scritti oltre che continuare a coltivare rapporti sociali interessanti.
Desidero però anche creare una famiglia solida con dei valori forti come quelli che mi hanno inculcato, al passo con il mio essere e la modernità che ci circonda.

Potete seguire Piera Saladino sui social

Instagram: Perispictures

Fb: http://www.facebook.com/ledtoriediperis

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